Pelletteria in fiamme, sei morti in India

Sei operai sono morti a causa di un incendio in una fabbrica illegale indiana di pelletteria. Le fiamme si sono sviluppate nel tardo pomeriggio di sabato e sono state domate entro le otto e trenta della sera nell’area dei depositi di Shadipur, alla periferia di Delhi. Delle persone decedute quattro erano donne, due delle quali non sono state immediatamente riconosciute in quanto sfigurate dalle fiamme. Ivarun Gambhir, il proprietario, è stato arrestato con l’accusa di condotta negligente nella gestione. Secondo i vicini, al momento dell’incendio nella fabbrica, dove si costruivano borsette e portafogli in pelle, lavoravano circa quaranta dipendenti, tra cui diciotto donne. Dodici sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco nel giro di una decina di minuti, tutti con ustioni o problemi respiratori non rilevanti. I problemi sono sopraggiunti per il più elevato dei tre piani che occupa l’edificio, visto che alcuni operai presi dal panico si erano chiusi nei bagni e stanze adiacenti. Pompieri e vicini hanno dovuto aprire dei varchi tra le inferriate che proteggevano le finestre sulla strada, allungando i tempi di soccorso. Tredici dipendenti sono stati trasportati in ospedale, sette sono stati dimessi, sei sono deceduti. La causa sembra sia stata attribuita ad un corto circuito che si è propagato dal pian terreno. (pt)

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