Pellettiera ungherese, accusata di truffa, in carcere a Venezia

In Italia da oltre dieci anni, una ungherese di 34enne si era stabilita a Limena (Padova) per avviare un’azienda di pelletteria con attività di import/export con il suo Paese d’origine. La donna avrebbe truffato vari connazionali riscuotendo pagamenti per merce che non è mai stata consegnata. Le prime denunce alla polizia ungherese arrivano l’estate scorsa e la donna in luglio viene convocata in Ungheria per rispondere del reato di truffa. Tuttavia sceglie di non presentarsi, diventando a tutti gli effetti una latitante, e così la polizia ungherese ha emesso in data 1 ottobre un mandato di arresto europeo. La donna, che si è opposta all’estradizione, si trova in carcere a Venezia in attesa che si pronunci la Corte d’Appello. (mc)

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