Tira una brutta aria a Londra: Pittards e Roma Leather traballano

Tira una brutta aria a Londra: Pittards e Roma Leather traballano

Nel Regno Unito due aziende di riferimento della filiera della pelle sono in crisi. Pittards deve raccogliere 1,5 milioni di sterline per salvarsi. In questo modo, potrebbe evitare quello che è accaduto a Roma Leather che, invece, è finita in amministrazione controllata.

Situazione delicata per Pittards

Pittards ha annunciato di aver concluso un accordo per la ristrutturazione del debito con Lloyds Bank per circa 10,1 milioni di sterline. Di questi, 7,7 sono diventati un prestito con scadenza a due anni, mentre le altre linee sono rimaste sostanzialmente invariate (fonte Mornigstar). L’operazione è, però, subordinata alla raccolta di nuovi capitali per 1,5 milioni di sterline. Secondo Pittards, i piani per l’aumento di capitale sono in corso e includono discussioni con un investitore commerciale. E se questo percorso non andasse in porto? Le prospettive di un eventuale recupero di valore da parte degli azionisti sarebbero incerte.

 

 

Il salvataggio fallito di Roma Leather

Roma Leather, azienda fondata nel 1981 a Northampton, è finita in amministrazione controllata. Dava lavoro a 33 dipendenti e confezionava cinture in pelle e altri piccoli articoli in pelle. Annualmente produceva tra i 5.000 e i 10.000 articoli. Usava pelle italiana e di altri Paesi europei. Il calo delle vendite è stato fatale. Il management, scrive business-sale.com, ha tentato anche di vendere l’azienda per cercare di salvarla, ma non c’è riuscito. L’attività produttiva è stata interrotta e i dipendenti sono stati licenziati. “Questo fallimento dimostra i problemi che devono affrontare molte PMI del Regno Unito nell’attuale difficile contesto economico” è il commento dell’amministratore esterno Tom Straw che ora gestirà l’azienda. (mv)

Leggi anche:

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×