Truffa nella pelletteria, una condanna in Abruzzo

Una condanna e quattro assoluzioni per la mega truffa da un milione di euro scoperta nel 2010 in Abruzzo dalla Guardia di Finanza. L’imprenditore Giovanni Neroni di Martinsicuro è stato condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione dal Tribunale di Teramo per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al falso in bilancio e ad altri reati tributari. L’imputato dovrà anche risarcire le parti civili. Assolti invece gli altri quattro imputati, tutti non abruzzesi. L’inchiesta, denominata “Ex-Novo”, partì nel 2003 da Villa Rosa di Martinsicuro (sede di una delle banche truffate) dove fu scoperta una serie di anomali e ingenti investimenti finanziari a beneficio di un’azienda che produceva articoli in pelle ed in precedenza inattiva. Con una serie di operazione fittizie e con la collaborazione di esperti del settore creditizio, le persone coinvolte nell’inchiesta avrebbero presentato alle banche e ai fornitori false credenziali per 10 milioni di euro. Questo sistema avrebbe consentito, nel tempo, di ottenere finanziamenti dalle banche. Le somme venivano erogate portando allo sconto fatture, che poi si sono rivelate false, con operazioni commerciali nelle quali figuravano anche imprenditori all’oscuro di tutto. I capitali, una volta reperiti, venivano destinati all’acquisto di merci e beni di lusso e a finanziare aziende riconducibili agli stessi inquisiti. Per gli inquirenti, la mente di tutta l’operazione è Giovanni Neroni, che è stato assolto da alcune delle imputazioni che gli venivano addebitate, ma non dai reati principali. (mv)

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