Tutto passa, la pelle italiana no: storia di Bosca, brand USA che la utilizza, orgogliosamente, dal 1911

“La sola cosa che non è cambiata in 108 anni è l’acquisto di pelli dall’Italia”. Ad affermarlo (in un’intervista monografica rilasciata al sito columbusceo.com) è Chris Bosca (nel riquadro, immagine tratta da daytondailynews.com), ceo di Bosca, azienda di pelletteria con quartier generale a Springfield, negli USA, e fondata nel 1911 dall’emigrante italiano Hugo Bosca, nonno di Chris. Da allora, per il brand, molte cose sono cambiate. Le più strutturali: gran parte della produzione è stata trasferita fuori sede, Cina inclusa; punta soprattutto sulle vendite online tramite il proprio portale di ecommerce e attraverso piattaforme esterne, come quella di Nordstrom. Ma, con i suoi 25 dipendenti, la costante del suo universo produttivo e commerciale è la pelle italiana. I product manager dell’azienda vengono in Italia 3-4 volte l’anno per valutare e scegliere i materiali “e firmare ogni pelle che supera il controllo. Passo, classifico e seleziono tutte le pelli che poi vengono spedite ovunque ci sia bisogno” dice Bosca. Il pellame più famoso utilizzato dal brand si chiama Old Leather ed è colorato a mano dagli artigiani italiani. Poi c’è Old Washed, pelle italiana conciata al vegetale. Il target di Bosca? I trentenni “attratti dall’artigianato: siamo alla ricerca di consumatori che valutano qualcosa che durerà, non qualcosa che è poco costoso” dice Chris Bosca. (mv)

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