Crolla il visone alle aste internazionali

“L’inverno mite dello scorso anno in Russia e Cina ha lasciato nei magazzini migliaia di pelli, e l’effetto lo stiamo vedendo ora” ha commentato da Copenaghen un portavoce di Saga Furs, che giustifica così il crollo dei prezzi del visone registrato nelle ultime aste. Nella più recente (Copenaghen Fur), il visone è stato battuto a 258 corone danesi (34,37 euro), il 55% in meno del prezzo di dodici mesi fa, quando era sostenuto dalle offerte dei buyer cinesi. Per alcuni, sarebbe l’ennesimo effetto della campagna governativa anticorruzione cinese. Saga Furs precisa: “In Cina si assiste alla continua apertura di mercati per il visone e di negozi nei grandi centri commerciali”. Brian Tufvesson, a capo della sezione clientela di Kopenhagen Fur, scrive: “Il settore deve solo sperare nella rigidità dell’inverno in Russia e Cina: è quello che sostiene la domanda”. (pt)

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