La messa al bando olandese agli allevamenti di visone? Anticostituzionale

Nel dicembre del 2012 il parlamento olandese aveva approvato una legge che prevedeva la messa al bando degli allevamenti di visone nel territorio nazionale, sostenendo che si trattasse di “un prodotto di lusso non necessario”. Tale legge è stata bocciata da una corte nazionale, che l’ha dichiarata anticostituzionale e contraria alla convenzione europea dei diritti umani, in quanto non prevede alcuna compensazione o risarcimento per gli allevatori che hanno dovuto sospendere l’attività. “L’industria europea della pelliccia è molto soddisfatta nell’apprendere che i diritti umani sono più importanti rispetto ai venti accidentali della politica su una questione così individuale come la moralità” ha commentato Kenneth Ingman, presidente di Fur Europe. “Un sollievo per gli allevatori costretti a rinunciare alla loro attività, che ora potranno riprenderla” le fa eco Wim Verhagen, direttore generale della Dutch Fur Breders’ Association. L’Olanda è il terzo produttore mondiale di pelli di visone, con oltre 5 milioni di pezzi immessi annualmente sul mercato. Kmpg aveva stimato un danno di circa 1,2 miliardi di euro per gli allevatori colpiti dal provvedimento di chiusura. (ag)

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