Borletti, con gli emiri del Qatar, vicino a rilevare i magazzini Printemps

Il gruppo Borletti, dopo aver tentato senza successo di ottenere il controllo de La Rinascente, si rifà in Francia. I 16 grandi magazzini Printemps, 5,6 miliardi di fatturato e 15 mila addetti, sarebbero quasi di sua proprietà. Li ha rilevati in accordo con il fondo d’investimento del Qatar – controllato dall’emiro Hamad bin Khalifa Al-Thani, già proprietario del brand Valentino Garavani – versando circa due miliardi di euro alla società Rreef (collegata a Deutsche Bank) che l’aveva a sua volta acquistata da Ppr. Borletti, che deteneva già il 30% delle azioni, a questo punto salirebbe oltre il 50 e avrebbe come socio di minoranza proprio il fondo arabo.
La trattativa sembra destinata a felice conclusione, a meno che i sindacati francesi non si pongano di traverso. Un primo segnale negativo è giunto in questi giorni da Cgt, principale confederazione transalpina dei lavoratori, lamentando in caso di cessione al duo Qia-Borletti la probabile chiusura di alcuni grandi magazzini periferici. “Il gruppo non è proprietario dei muri nei magazzini di provincia”, dicono i sindacalisti, ricordando che gli investitori del Golfo sono attratti soprattutto dagli investimenti immobiliari.
Il progetto di acquisizione è stato presentato al Comitato d’impresa, organismo che raggruppa direzione e sindacati e che dev’essere informato prima di qualsiasi cambiamento della compagine azionaria. Tre riunioni sono state fissate in aprile per svelare i dettagli dell’operazione e il progetto industriale.

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