Conbipel e Scarpe&Scarpe guardano oltre il concordato

Conbipel e Scarpe&Scarpe guardano oltre il concordato

Conbipel e Scarpe&Scarpe guardano oltre il concordato preventivo. Le due insegne piemontesi, infatti, puntano alla riapertura dei negozi e al rilancio. In attesa di schiarite ci sono 3.500 dipendenti complessivi. Tra i professionisti incaricati di coordinare entrambe le operazioni di rilancio c’è anche Riccardo Ranalli, uno dei 17 membri della task force nominata dal premier Giuseppe Conte per guidare l’Italia nella Fase 2 dell’emergenza Covid-19.

Le intenzioni delle due insegne

“L’intenzione delle due società è quella di garantire la continuità aziendale – spiega Roberta Griffini, segretario della FILCAMS-CGIL Lombardia, in un’intervista a Il Giorno – riaprendo i negozi quando sarà possibile”. Secondo quanto afferma il quotidiano, la richiesta di concordato preventivo di Conbipel ha colto di sorpresa i sindacati. I quali, invece, erano “preparati” alla decisione di Scarpe&Scarpe la cui crisi era nota ed è stata accelerata dalla pandemia. Griffini evidenzia la sua preoccupazione in merito alla situazione di Conbipel che ha messo in CIG tutti i suoi 1.741 dipendenti.

Eventuali offerte d’acquisto

Il concordato preventivo apre anche alla possibilità che le due aziende potrebbero valutare eventuali offerte di acquisto. Un canale che Conbipel sembra voler percorrere, mentre Scarpe&Scarpe pare decisa a fare da sé. Lo spiega Alessandra Miriello, Chief Financial Officer dell’azienda fondata dalla famiglia Pettenuzzo (che tuttora la controlla), intervistata dal portale Città della Spezia: “Siamo fiduciosi di uscire da questa crisi. Siamo certi che con la collaborazione delle parti sociali, gli istituti di credito e i nostri fornitori, potremo ridare un nuovo impulso e una nuova ripartenza all’attività”. L’azienda, che ha chiuso i suoi 154 punti vendita e messo in CIG circa 1.800 dipendenti, starebbe già lavorando con un team di consulenti e professionisti per elaborare il piano di rilancio da presentare al Tribunale.

Il ruolo di Ranalli

Il futuro delle due insegne è nelle stesse mani. Quelle di Riccardo Ranalli, commercialista specializzato in procedure concorsuali, già intervenuto nelle crisi Alitalia, Parmacotto e Seat Pagine Gialle. La “curiosità” è che Ranalli è stato scelto dal premier Giuseppe Conte per fare parte del team di esperti coordinato da Vittorio Colao per guidare l’Italia oltre Covid-19. (mv)

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