Contraffazione: chiusi 132 siti tra Usa e Europa


Un’operazione congiunta tra le polizie doganali statunitense (ICE: U.S. Immigration and Customs Enforcement), l’ufficio della Protezione Nazionale (Homeland Security) e quello analogo europeo (Europol) ha imposto la chiusura di 132 siti internet che vendevano una varietà di merce falsa, tra cui abbigliamento, accessori del lusso e gioielli. E’ stato anche effettuato un arresto. Negli Usa sono 101 i siti oscurati, 31 in Europa. La polizia doganale americana ha “sequestrato conti di siti illegali su PayPal per 175 mila dollari”.
L’azione è stata articolata con l’aiuto degli agenti di Inghilterra (18 siti), Francia, Romania, Belgio (12) e Danimarca, proprio mentre negli Usa milioni di consumatori erano intenti agli acquisti del Cyber Monday (nella foto l’home page di un sito internet “legale”), il giorno dei super-sconti via internet. A Washington l’operazione è stata denominata Project Cyber Monday 3, per le polizie europee Project Transatlantic.  I web-site “erano concepiti per attirare l’ignaro consumatore ad acquistare merce falsa in vista degli acquisti natalizi”.
A oggi, sono 1630 i siti illegali individuati negli ultimi tre anni, dei quali oltre 900 con base in Europa, ma questa è la prima operazione effettuata contemporaneamente su tutte e due le sponde dell’Atlantico.

La merce portava le etichette di 41 aziende, tra cui molte del lusso, quali Nike, Reebok, Tommy Hilfiger, Louis Vuitton, Gucci, Salvatore Ferragamo, Dolce & Gabbana, Prada, Chanel, Burberry, Hermès, Dior, Miu Miu, Chloé, Tod’s, Fendi, Yves Saint Laurent, Cartier, Christian Louboutin e Lacoste.

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×
Sei un nuovo utente? Abbonati/Registrati