Dramma retail, nel 2012 hanno chiuso oltre 12 mila negozi di moda in Italia

Situazione drammatica per il retail italiano. “Le imprese sono allo stremo” ha dichiarato ieri a Bologna il presidente della Federazione Moda Italia – Confcommercio, Renato Borghi, sostenendo che nel corso del 2012 hanno chiuso 12.461 negozi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, tessile per la casa e articoli sportivi, quasi uno su quattro.
“Il Governo – ha affermato Borghi – ha il dovere assoluto di formarsi e di insediarsi con la piena responsabilità di tutti. Dovrà ridurre la pressione fiscale sulle imprese e sulle famiglie, stoppare definitivamente la sciagurata previsione dell’aumento dell’Iva”. Quanto alla liberalizzazione degli orari, secondo l’associazione dei commercianti “non ha portato un euro in più di consumi, ma ha solo minato gli equilibri già precari nella distribuzione a vantaggio esclusivo di quei pochi che possono permettersi di restare aperti sempre. Basta con il liberismo visionario che favorisce solo i grandi gruppi”.
Tra i canali di vendita spicca il -13% della distribuzione tradizionale, che ha perso molto più della grande distribuzione e dei negozi inseriti nei centri commerciali. Negative le prospettive: il sentiment è negativo per il 58% degli italiani e il reddito reale disponibile è sceso ai livelli dei primi anni ’90.

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