Gennaio modesto per il retail Usa


Il 2013 del retail statunitense non è cominciato sotto i migliori auspici. A gennaio le vendite nei department store sono cresciute appena dello 0,2%, l’incremento più modesto degli ultimi tre mesi. Addirittura negativo il dato dei negozi specializzati, -0,3%. Nonostante una situazione stagnante nei consumi, gli economisti scorgono comunque segnali incoraggianti: “Il dettaglio continua a rimanere in territorio positivo – afferma Chris Christopher di Ihs –  sono risultati deboli, ma previsti, e in ogni caso i department store mostrano segnali di ripresa dopo una stagione natalizia negativa”.

Gli analisti sono incoraggiati da alcuni fattori, come l’andamento in forte ascesa del rendimento di Wall Street nelle ultime settimane e l’aumento dei prezzi del mercato immobiliare, stagnante da quattro anni. Le preoccupazioni sono invece concentrate sull’invariato tasso di disoccupazione, sull’andamento altalenante dei dati relative alla fiducia dei consumatori e, soprattutto, sugli effetti del Fiscal Cliff. Quest’ultimo (il cosiddetto precipizio fiscale) prevede nel 2013 un significativo aumento della tassazione dei redditi medio/alti.
Su base annuale (gennaio 2012-gennaio 2013) le vendite nei department store sono in negativo (-0,6) mentre quelle dei negozi specializzati segnano un +4,4%. (p.t.)

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