Hong Kong in crisi? Meno shopping per i “frontalieri” cinesi del lusso

Sebbene sempre più persone dalla Cina continentale si rechino quotidianamente a Hong Kong, nell’ex colonia britannica, gli acquisti (soprattutto dei prodotti di lusso) stanno registrando un netto calo. Stando a uno studio della Hong Kong Retail Management Association presentato di recente, nei mesi di marzo e aprile il numero dei cinesi che per un qualsiasi motivo hanno raggiunto l’ex colonia è cresciuto del 20% rispetto allo stesso periodo del 2013: ogni giorno passano il confine dalle 80 alle 100 mila persone. Al tempo stesso, l’ammontare totale dei loro acquisti è calato del 10%; in particolare, le vendite di prodotti di lusso hanno registrato in media una diminuzione di quasi il 40%, mentre pc e cellulari hanno fatto segnare un calo tra il 10% e il 20%. Sembra che si punti ad acquistare soprattutto prodotti farmaceutici e cosmetici. La flessione delle vendite si riflette inevitabilmente sulla tenuta degli store, i cui affitti sono tra i più alti al mondo, tanto che, secondo l’Hong Kong Rating and Valuation Department, caleranno in media di almeno il 10% entro la fine di quest’anno. Diversi punti vendita, specie nelle aree più “in” dell’ex colonia, sono già stati costretti a chiudere i battenti. (ap)

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