Il gruppo Signa scala Karstadt e Kaufhof, Gerry Weber e Voswinkel nei guai

Il gruppo austriaco Signa ha acquisito il totale controllo di Galeria Karstadt Kaufhof, rilevando il 49,99% delle azioni possedute dalla canadese Hudson’s Bay Company. Signa è uno dei maggiori investitori immobiliari in Europa con un patrimonio di oltre 14 miliardi di euro. Il suo fondatore René Benko ha finalmente raggiunto l’obiettivo, visto che da tempo puntava alla fusione tra le due catene Karstadt e Kaufhof. Per sette mesi le due insegne sono rimaste unite come “Galeria Karstadt Kaufhof” di proprietà Signa e HBC, ma ora Benko è diventato il “re dei grandi magazzini” con 243 sedi in tutta Europa e un totale di 32.000 dipendenti. Quale strategia per rivitalizzare il colosso europeo? A gennaio l’allora Galeria Karstadt Kaufhof aveva annunciato il taglio di 2.600 posti di lavoro a tempo pieno.
Gli altri
La catena retail Gerry Weber ha annunciato la chiusura di 146 negozi in Germania entro la fine di novembre, con il licenziamento di circa 330 lavoratori. La chiusura dei negozi interessati avverrà in tre fasi, il 30 settembre, il 31 ottobre e il 30 novembre di quest’anno. Gerry Weber è in amministrazione controllata perché ha circa 1.500 creditori per una somma di circa 275 milioni di euro di debiti. Alcuni investitori si sono interessati all’insegna e a breve dovrebbero arrivare le offerte. Sempre in Germania, non va meglio il settore sportivo. A fine aprile il retailer Voswinkel (marchio fondato nel 1904 e ora controllato da Intersport Deutschland) aveva presentato istanza di fallimento al tribunale distrettuale di Dortmund a causa del calo delle vendite e da qualche giorno è in cerca di un acquirente: avrà tempo fino al 17 luglio. Complessivamente Voswinkel gestisce 74 negozi con 1.200 dipendenti. (mv)

Foto da rp-online.de

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