Saks in vendita, chi la spunterà?

Le azioni di Saks Inc. sono improvvisamente volate venerdì a Wall Street, quando sono circolate voci che il colosso retail dell’abbigliamento avesse ricevuto un’irrinunciabile offerta d’acquisto, quella di Starwood Capital (possiede mille alberghi), disposta a investire 17-18 dollari ad azione, ben al di sopra della valutazione di mercato (15-16 dollari) e a fronte di quella attuale che si aggira sui 12 dollari. Da settimane si afferma che sia piuttosto Qatar Holding, società di investimenti associata alla famiglia reale del Qatar, a essere interessata a Saks per rafforzare il suo già sostanzioso portafoglio del lusso. Qatar Holding sta infatti accumulando azioni di Tiffany, possiede la parigina Printemps e dal 2010 anche Harrods. Wall Street sostiene anche che altre tre banche d’investimento (Thomas Lee, KKR & Co. e Leonard Green & Partners) possano entrare nella corsa. Sta di fatto che venerdì le quotazioni di Saks hanno toccato 17,5 dollari, un record. La catena di grandi magazzini da anni ha difficoltà a segnare profitti in bilancio e lo scorso maggio la proprietà ha autorizzato il management a valutare offerte dopo aver assistito alla chiusura di diversi negozi (20 negli ultimi dieci anni, di cui 12 nei tre passati) fino a raggiungere i 42, e aver capito che la via dei profitti passa per l’espansione online e all’estero. Saks sta cercando di puntare su specifici brand, aumentare gli outlet (66 al momento) e considera l’apertura di punti vendita ridotti di dimensione. Il primo azionista di Saks è il miliardario messicano Carlos Slim, tallonato da Diego Della Valle. (pt)

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