Shein contro Temu contro Amazon: cosa cambia nella guerra low cost

Shein contro Temu contro Amazon: cosa cambia nella guerra low cost

Shein contro Temu contro Amazon. La guerra della moda online a bassissimo prezzo sembra a una fase di svolta. In vista di una possibile IPO a Londra, Shein sta lanciando un “fondo di circolarità” da 200 milioni di euro per migliorare la sua criticata supply chain. Amazon sta invece pianificando un negozio low cost per abbigliamento e articoli per la casa spediti direttamente agli acquirenti cinesi. Ma ha anche messo piede nel lusso, visto che è socio di minoranza del nuovo gigante USA Saks Global. Tra i due litiganti si inserisce il terzo incomodo, Temu, in una guerra di colpi bassi. Anzi: di prezzi bassi.

Shein contro Temu contro Amazon

Shein ha dichiarato che investirà 250 milioni di euro in 5 anni. Di questi, 50 serviranno per “potenziali investimenti in R&S o impianti di produzione pilota in Europa o nel Regno Unito“. Ma anche iniziative per aiutare i marchi e gli stilisti inglesi ed europei a raggiungere un mercato più ampio tramite il suo marketplace. Parlando con Reuters, il presidente esecutivo del portale, Donald Tang, ha spiegato che Shein ha rapporti con circa 5.400 fornitori, la maggior parte a Guangzhou, in Cina. Il suo obiettivo è dare una “spolverata” di sostenibilità alla propria supply chain, da sempre aspramente criticata per le condizioni riservate ai lavoratori. Comprese le accuse di avere legami con il lavoro forzato nella regione cinese dello Xinjiang. L’investimento pianificato è una frazione dei 2 miliardi di dollari di profitti che Shein avrebbe incassato nel 2023, riporta il Financial Times.

 

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Le diverse prospettive di Amazon

Amazon ha prospettive diverse, ma il punto di partenza è simile: contrastare la concorrenza di Shein e Temu. Per riuscirci la piattaforma sarebbe pronta a lanciare un negozio online per abbigliamento e articoli per la casa low cost con spedizioni dirette verso i clienti cinesi. Ma secondo Bloomberg, Amazon “ha maggiori possibilità di competere con Tiffany che con Temu”. Il rischio che corrono gli americani, infatti, è quello di svalutarsi quando, invece, avrebbero il potenziale e le possibilità per inserirsi nel lusso. In altre parole: l’implosione dei player dell’online di fascia alta, potrebbe rendere Amazon più attraente per i marchi di piccole dimensioni che erano ospitati da Farfetch, Matches, Ynap and Co. Ora, l’accordo con Saks fornisce ad Amazon un modo alternativo per entrare nel lusso. Secondo Bloomberg approcciare il lusso è un’opzione migliore rispetto ad una corsa al ribasso contro Temu e Shein. (mv)

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