Usa, l’uragano Sandy abbatte le vendite. Ma l’on-line non teme il maltempo


In sofferenza nel mese di novembre le grandi catene dei magazzini americani con forte presenza nella East Coast.
Da Macy’s a Nordstrom, l’impatto dell’uragano Sandy si è avvertito. Decine di filiali chiuse per almeno due giorni, trasporti pubblici impossibili per giorni da aree come Long Island, stati come il New Jersey, quartieri come Brooklyn e Queens hanno dimezzato la clientela, da qui il segno ‘meno’ davanti alle cifre.
Macy’s ha chiuso le vendite a -0.7% (2,45 miliardi), Bon-Ton -0,1, Kohl -5,6, Nordstrom -1,1. Nel terzo trimestre, la società con base su 34th Street a Manhattan (e con 840 negozi in 45 stati) aveva infatti brillato: incassi a +4,3 % (145 millioni). E infatti, le vendite su base annuale sono in crescita di oltre il 3% (20,8 miliardi). “Nonostante gli affari di maggiore entità registrati per Thanksgiving – ha ammesso il presidente Terry Lundgren – non siamo riusciti a recuperare la falsa partenza dovuta all’uragano, ma siamo in rotta per vendita molto solide nel trimestre conclusivo dell’anno”.
I nomi forti nei reparti abbigliamento sono boots (Rampage su tutti), giacche in pelle della Levi’s, il cashemere da uomo (vengono indicati i modelli Charter Club da 50 dollari). Ma c’è un prodotto che sta facendo moda, i cappotti ultra-leggeri in micro fabbrica. Prodotto chiave anche il gilè in piumino: “Sembra essere divenuto il capo ideale da usare nel vestirsi a strati” afferma Durand Guion, direttore moda di Macy’s che ha ordinato la spesizione a tutti i negozi della catena del modello di Gerry Weber, il più venduto. Macy’s segnala anche una stagione solida per il cappotto in pelle come non si vedeva da anni, in cui i nomi di riferimento sono Sandro, Theory, Vince e John Varvatos. 
L’aspetto che maggiormente intriga gli analisti riguarda il +40,4 % delle vendite on-line del terzo trimestre. Macy’s, come altri, sta cercando di capire come investire nell’“omnichannel, come conferma Karen Hoguet, capo del finanze Macy’s: “Diventa sempre più arduo definire il rapporto tra le vendite internet e quelle in negozio, capire come il cliente cerca i nuovi prodotti, come acquista. Di certo, la crescita è soprattutto nei tablet, e in cima a tutti ci sono gli smartphone, ma occorre pensare a come offrire anche su desktop e laptop”. Nelle transazioini on-line, Macy’s ha registrato +39% a novembre e +37 su base annuale. Brian Leinbach, vice presidente dei sistemi di sviluppo, ricorda che “il 90% dei nostri clienti effettua ricerche su internet prima di venire in negozio”. (p. t.)

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