Utili per Inditex e  H&M: il fast fashion riparte prima del previsto

Utili per Inditex e  H&M: il fast fashion riparte prima del previsto

Il fast fashion è in ripresa. E gli utili arrivano prima del previsto. Due esempi in questo senso sono rappresentati da Inditex e H&M che hanno pubblicato i dati preliminari dei loro rispettivi trimestri.

Prima del previsto

Inditex (gruppo che possiede, tra gli altri, Zara, Massimo Dutti, Pull and Bear, Bershka, Oysho e Stradivarius) ha chiuso il secondo trimestre con un calo delle vendite del 31,4%. Ma questo non le ha impedito di guadagnare: il trimestre si è chiuso con un utile di 214 milioni di euro (-73,8% rispetto al secondo trimestre 2019). Risultato ben differente dalla perdita di 409 milioni di euro (la prima in quasi vent’anni), registrata nel primo trimestre dell’anno. Complessivamente, nel primo semestre, Inditex ha realizzato un fatturato di poco superiore agli 8 miliardi di euro (-37%) con le vendite online che sono cresciute del 74%. Il risultato netto dell’azienda è negativo per 195 milioni di euro.

 

 

Anche H&M

Anche H&M aggancia la ripresa e guadagna molto di più del previsto. Da giugno a fine agosto 2020, le sue vendite sono scese del 19%, mentre gli analisti prevedevano in media un calo del 18%. Il profitto ante imposte è stato di circa 192 milioni di euro, nettamente superiore rispetto ai 38 milioni di euro del consensus di FactSet, riportato da Fashion Magazine. “La ripresa del gruppo H&M è migliore del previsto”, ha affermato la società in una dichiarazione. “Più vendite a prezzo pieno, combinate con un forte controllo dei costi, hanno consentito all’azienda di realizzare profitti già nel terzo trimestre”. (mv)

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