È ufficiale, dalla Russia per sei mesi non usciranno più pelli

Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha firmato ieri il decreto di modifica della lista di merci la cui esportazione viene sospesa o ristretta dalla Federazione. In questo modo è entrato in vigore il bando per sei mesi all’export di pelli grezze e semilavorate bovine ed equine, preannunciato dal ministero dell’Industria. Il provvedimento mira a facilitare l’acquisizione di pelli domestiche da parte dell’industria calzaturiera, penalizzata dalla crescita dell’export conciario dovuto, sostengono gli osservatori, ai prezzi convenienti delle pelli russe rispetto alle altre origini. Il decreto governativo n.877 è accompagnato da alcune osservazioni pubblicate sul sito del ministero, secondo il quale le pelli grezze e semifinite vengono vendute al 20-25% in meno rispetto al mercato internazionale (ma il ministero non prende in considerazione la minore qualità di tali materiali, ndr) causando scompensi alla produzione calzaturiera nazionale, il cui fabbisogno è di 150 mila tonnellate di pelli, soddisfatto per il 50%. Al momento, l’export conciario riguarda il 30% della produzione. (pt)

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