Il DNA di Hermès, i contrasti di Givenchy: Parigi esalta la pelle

Hermès e Givenchy alle sfilatre di Parigi

Da Hermès a Givenchy, alle sfilate di Parigi un certo tipo di lusso lancia un segnale chiaro: vuole la pelle. La Fashion Week transaplina (che si chiuderà domani con la sfilata di Louis Vuitton), ha vissuto un week end molto interessante. Per un motivo, soprattutto: la pelle è stata l’assoluta protagonista in passerella.

Hermès
Hermès
ha presentato una collezione quasi interamente incentrata sulla pelle. Il direttore artistico del prêt-à-porter femminile, Nadège Vanhee-Cybulski, ha puntato sulla valorizzazione del DNA della maison francese. Per conferire alla pelle maggiore flessibilità, la designer spiega di aver lavorato su “pelle attillata o traforata e bifacciale, senza rinforzi, per garantire la massima leggerezza dell’abbigliamento”. Una leggerezza ammirata nei pantaloni cargo con tasche laterali. Ma anche in alcuni modelli completamente traforati. Senza dimenticare, nell’ordine: un abito con fondo pieghettato in pelle di vitello; un cappotto di agnello castano traforato, tutto in trasparenza. Ancora: un cappotto in pelle scamosciata verde oliva con tasche con fibbia ispirato alla divisa da lavoro degli artigiani della casa. E, per finire: cappotti di pelle di capra a grana nera, giacche di nabuk e molto altro (foto a destra e a sinistra, tratte da vogue.com).

Givenchy
Denim e pelle contro ricami e stampe floreali nella collezione NY Paris 1993 di Givenchy. La designer Clara Waight Keller ha costruito una collezione ricca di contrasti e influenze anni ’90. Le modelle vestono microtop e gonne in pelle. Nel registro più classico, abbondano i capi in pelle: abiti verde smeraldo, trench senza maniche, gonne a media lunghezza a fessura (foto al centro, tratta dall’account Instagram della griffe), gilet con zip, top a fascia, stivali alti. (mv)

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