Acque del Chiampo, al via il piano sperimentale per la depurazione

dei residui di origine conciaria nell'impianto di Arzignano

Acque del Chiampo cerca nuovi modi per smaltire i fanghi. La società vicentina ha presentato il nuovo piano sperimentale per la depurazione dei residui di origine conciaria nell’impianto di Arzignano. Un passo importante che accompagna l’iter di approvazione del progetto di ampliamento per circa 150.000 metri cubi della discarica numero 9 di Acque del Chiampo, l’ultima disponibile e ora in via di esaurimento. Acque del Chiampo è la società che gestisce il servizio idrico integrato in dieci comuni della Valle del Chiampo

Il piano sperimentale per la depurazione: prima fase

La nuova sperimentazione prevede una ventina di punti da analizzare su sei temi: riduzione della quantità di fanghi, riduzione del cromo, recupero del pelo, riduzione dei PFAS, riduzione dei solfuri e allungamento della vita della discarica. “Nei prossimi 2 anni avvieremo delle prove che riguarderanno almeno sette tecniche che porteranno alla diminuzione della produzione di fanghi sia per via diretta, presso l’impianto di depurazione, sia in via indiretta, nelle aziende conciarie – spiega il consulente tecnico di Acque del Chiampo, Walter Formenton -. Avremo tre sperimentazioni sul trattamento termico dei fanghi, quindi la loro distruzione con produzione di energia, che verranno svolte in impianti pilota all’interno della regione ma fuori dal territorio dei comuni soci di Acque del Chiampo”.

La seconda fase

In seconda battuta il piano coinvolgerà pienamente le concerie vicentine con la riduzione del carico di fango. “Sperimenteremo la possibilità di riciclo del cromo, il riciclo del calcinaio, il riciclo e la trasformazione di prodotti che adesso sono particolarmente inquinanti come i solfuri, principali responsabili degli odori, sostituendoli con altri prodotti meno impattanti – continua Formenton -. Incrementeremo il recupero del pelo e, per ultimo, andremo a identificare nuove vie per lo smaltimento esterno del rifiuto”. (art)

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