In che modo la congiuntura sta strizzando la sostenibilità

In che modo la congiuntura sta strizzando la sostenibilità

La congiuntura sta strizzando i conti delle imprese e, di converso, le loro pratiche e processi. A partire da quelli che conducono il settore sulla strada del green. Come? Con un caleidoscopio di pressioni (non tutte coerenti tra loro), come vi raccontiamo sul numero di maggio del mensile La Conceria, dal titolo: “Una certa idea di sostenibilità”, consultabile online e in distribuzione tra gli abbonati.

La congiuntura strizza la sostenibilità: ma come?

Per certi versi aggiungendo frenesia, perché il legislatore preme sull’acceleratore delle normative nazionali e internazionali. Per certi versi in bene, perché nella ristrettezza delle risorse i nodi di un certo greenwashing facilone vengono al pettine. In altri casi ancora in maniera paradossale, perché da un lato si assiste all’estensione della responsabilità di brand e imprese committenti oltre i limiti della contrattualistica. Ma, dall’altro, si vedono i clienti (in teoria tanto attenti all’impatto ambientale dei propri consumi) premiare i colossi cinesi dell’istant fashion. Ne parliamo nei nostri servizi con imprenditori, avvocati consulenti d’impresa e docenti universitari.

 

In che modo la congiuntura sta strizzando la sostenibilitàIn che modo la congiuntura sta strizzando la sostenibilità

 

Questo, e non solo questo

Sul numero di maggio del nostro mensile c’è spazio anche per altri approfondimenti. Come il ritratto dello stilista emergente Giuseppe Buccinnà e il racconto della missione a Seoul di Lineapelle.

Clicca qui per sfogliare Una certa idea di sostenibilità

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