Dopo il Micam, il retail: Principe e Giano pensano alla sinergia

Dopo il Micam, il retail: Principe e Giano pensano alla sinergia

Principe e Giano, entrambi licenziatari del brand argentino La Martina, studiano un progetto di retail congiunto. Le due aziende, la prima della pelletteria e la seconda della calzatura, hanno già condiviso le proprie strade all’ultimo Micam. Al salone milanese della calzatura si sono presentate con uno stand diviso a metà: le calzature da un lato e la pelletteria dall’altro.

 

la Martina mica Giano principe
Lo stand La Martina a Micam Milano

Identikit

Principe è un’azienda fondata nel 1955 che nel 2019 ha sviluppato un giro d’affari di circa 16 milioni di euro (+9%). Come sottolinea Fashion Network, ha una forza lavoro di un centinaio di dipendenti, dislocati nella sede di Varese (35 in produzione di pelletteria), nello showroom di Milano, nella filiale di Hong Kong (15 persone) e in Cina (3 persone). Oltre alla produzione per il proprio marchio, Principe ha affiancato quella conto terzi con le licenze di Cerruti 1881, Automobili Lamborghini e La Martina. Alla luce dell’esperienza del Micam, Alessandro Maroni, brand manager di Principe, apre alla possibilità che il format possa essere replicato nei negozi: “Soprattutto il Travel Retail è un canale – ha detto a Fashion Network – in cui sarebbe strategico aprire dei monomarca di accessori con il binomio scarpe-pelletteria”.

 

 

Principe e Giano

Visione confermata anche da Enrico Paniccià. Il CEO di Giano (Fermo, a destra nella foto) ci spiega come la collaborazione con Principe sia “un’opportunità che potrebbe aprire molti scenari anche in futuro, in aggiunta al business con La Martina. La sinergia calzatura-pelletteria è strategica all’interno dello stesso contenitore, che sia una fiera o uno store”. Paniccià sottolinea come l’heritage del brand argentino sia il cuoio con stivali, scarpe e borse per lo sport del polo. Il brand La Martina genera circa il 40% dei ricavi complessivi dell’azienda marchigiana, che nel 2019 si sono attestati a 13 milioni di euro. “Nel 2019 La Martina ha avuto un’ottima performance, con una crescita a due cifre – afferma Paniccià, che gestisce anche la licenza di Harmont&Blaine e guida Woolrich Footwear –. Nel 2020, viste le incognite del mercato, prevediamo un consolidamento e magari una crescita ad una cifra”. (mv)

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