Pineider, il rilancio tra (antichi) accessori e lusso toscano

Anticamente veniva usato dai notai in trasferta, così come dai romanzieri e dai professionisti della penna. Un esempio su tutti? Agatha Christie, ecco. È lo scrittoio da viaggio in pelle che Pineider ripropone ancora oggi come prodotto di lusso completamente personalizzabile, dal tipo di pellame alla qualità della carta.

Esclusività
Il prezzo di partenza dello scrittoio da viaggio è di 3.000 euro. Oggetto esclusivo, incontra una clientela di élite (soprattutto russa e asiatica) che ne apprezza l’eleganza e l’heritage. Pineider, storico marchio di prodotti per scrittura e articoli in pelle, è stato fondato a Firenze nel 1774, mentre dal 2016 fa parte di Rovagnati. Il gruppo brianzolo ha rilanciato i prodotti nel segmento lusso, puntando molto sulla pelletteria. Dell’antico scrittoio, Pineider propone una versione moderna ed essenziale, per l’uomo (o la donna) d’affari sempre in movimento.

Artigianato e tecnologia
Gli astucci e le borse da lavoro Pineider sposano la tecnologia con lo stile classico e la tradizione artigianale. Proposti nei colori rosso e azzurro, quelli della posta aerea, sono stati rilanciati nell’ultima edizione di Pitti Immagine Uomo a Firenze. La pelletteria Pineider è 100% made in Italy, di produzione toscana, con pellami esclusivamente italiani. Come ha dichiarato il direttore generale Giuseppe Rossi a Il Sole 24 ore, dopo anni di investimento è ora di raccogliere i frutti: “Il 2019 sarà l’anno della ripartenza, quello in cui cominceremo a vedere i risultati della riorganizzazione e i ricavi, che prevediamo tra 3,5 e 4 milioni. Ora siamo presenti in un centinaio di negozi italiani di fascia alta e stiamo facendo accordi con i grandi department store internazionali di lusso”. (mvg)

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