Nel primo semestre fa -31,2%, ma Faurecia crede nella pronta ripresa

Nel primo semestre fa -31,2%, ma Faurecia crede nella pronta ripresa

Faurecia vede la luce in fondo al tunnel. Nel primo semestre fa -31,2%, ma i vertici dell’azienda francese di componenti per l’automotive hanno annunciato di aspettarsi un ritorno alla redditività nella seconda metà dell’anno. L’obiettivo sono i 7,6 miliardi di euro di vendite, considerando una contrazione della produzione di auto del 15% a livello mondiale. Intanto il primo semestre mostra il volto critico del 2020: risultato operativo negativo per 114 milioni contro l’utile di 645 milioni dello stesso periodo 2019.

Nel primo semestre

Faurecia ha diffuso i dati relativi alle vendite nel primo semestre del 2020. Oltre al risultato operativo negativo, la società francese ha registrato ricavi in calo del 31,2%, a 6,17 miliardi. Chiaramente, come spiegano gli stessi vertici di Faurecia, “la prima metà dell’anno è stata fortemente influenzata dalla globalizzazione del virus Covid-19, che ha avuto un forte impatto sull’industria automobilistica e su tutti i settori dell’economia”. La maggior parte dei produttori di auto si è fermata e lo stesso ha dovuto fare Faurecia. La prima area ad essere colpita è stata l’Asia, che nel primo semestre 2019 ha pesato per il 19% sulle vendite della società. Il blocco si è poi esteso. Tuttavia “da maggio, le vendite di Faurecia in Cina sono superiori ai livelli dell’anno scorso“. Ripartenza invece “graduale” nel Nord America (76% delle vendite del Gruppo nel primo semestre del 2019), mentre a giugno in Europa e Nord America erano ancora rispettivamente del 22% e del 14% inferiori rispetto al livello dell’anno scorso.

 

 

La luce in fondo al tunnel

Tuttavia, le cose dovrebbero andare via via migliorando. E il secondo semestre dell’anno dovrebbe essere positivo. I vertici di Faurecia hanno posto come target un margine operativo di circa il 4,5% delle vendite, e di circa 600 milioni di euro del flusso di cassa. Le vendite invece dovrebbero toccare i 7,6 miliardi di euro ipotizzando comunque che la produzione automobilistica mondiale diminuisca del 15% circa nel periodo.

Il commento

“Nell’attuale crisi senza precedenti dovuta a Covid-19, il gruppo sta dimostrando agilità e capacità di ripresa – commenta Patrick Koller, CEO di Faurecia -. Sin dall’inizio, ci siamo concentrati su tre priorità. La salute dei nostri dipendenti e la creazione delle giuste condizioni per un riavvio sicuro della produzione. In secondo luogo, abbiamo gestito da vicino la liquidità del gruppo e implementato tutte le misure necessarie per mantenere una solida struttura finanziaria. In terzo luogo, abbiamo intrapreso azioni rapide per migliorare la nostra resilienza, oltre a ciò che è stato realizzato dalla metà del 2018. Lo sviluppo accelerato delle nostre iniziative chiave di resilienza e ulteriori azioni strutturali ci consentiranno di tornare a solidi profitti e generazione di cassa nella seconda metà dell’anno. A medio termine, la nostra attenzione alle priorità chiave nel nuovo ambiente di mercato post Covid, ci dà fiducia nella nostra capacità di raggiungere la nostra redditività e l’ambizione di generare liquidità per il 2022″. (art)

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