USA, buoni segnali dai pick up: il 27,3% monta interni in pelle

USA, buoni segnali dai pick up: il 27,3% monta interni in pelle

Negli USA non si vendono solo supercar. Se il rallentamento dell’automotive preoccupa gli operatori della filiera della pelle, arrivano buoni segnali dai pick up. Un’analisi elaborata da Jato Dinamics, società britannica di consulenza e analisi dei mercati per il settore automobilistico, riporta che negli Stati Uniti la quota di mercato occupata dai pick up è cresciuta di oltre il 3% tra il 2010 e il 2019. In questo stesso arco temporale il prodotto si è livellato verso la fascia alta includendo interni in pelle.

Buoni segnali dai pick up

Tra il 2010 e il 2019 i pick up rappresentano il 14,9% dei veicoli venduti negli States. La quota di mercato è passata dal 13,1% al 16,8%, in Canada tocca addirittura il 18,2%. Di contro a livello globale pesano solo per il 3,7%. Ma l’analisi della società britannica evidenzia anche come i pick up siano divenuti più lussuosi. Nel 2019, come riporta il blog greencarcongress.com, il prezzo medio di vendita dei veicoli è stato di 44.039 dollari (+35,1% rispetto al 2010). In quell’anno solo il 17,8% dei pick up montava sedili in pelle: nel 2019 la percentuale è salita al 27,3%. Esempio sublime è la Ford F-350 Limited 4×4 Crew Cab 8 ‘Box DRW, dotata di sedili massaggianti in pelle di cammello. Tuttavia, l’attenzione per la cura dei dettagli negli interni si può cogliere anche nei più commerciali Nissan Frontier e Titan, Toyota Tundra e Tacoma, la versione LTZ del Silverado Chevrolet, GMC Canyon o ancora il Ridgeline di Honda.

Conferme

Anche un recente rapporto di Cox Automotive rileva segnali similari di livellamento verso l’alto. Secondo gli analisti della società statunitense i dati relativi alle vendite sul mercato interno per il 2019 dovrebbero segnare un calo dei volumi, ma un aumento della spesa. Nel dettaglio i bilanci delle case automobilistiche dovrebbero riportare una riduzione dell’1% delle vetture vendute, ma una spesa in aumento di 8,4 miliardi rispetto al 2018, arrivando alla soglia dei 462 miliardi di dollari. In aggiunta, sempre secondo le analisi di Cox Automotive, nel 2020 potrebbe registrarsi un’ulteriore flessione ma non fino ai livelli di crisi del 2009 quando vennero venduti meno di 11 milioni di veicoli. (art)

Foto da Drive Superior

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