Da Margiela alle Crocs, la corsa inarrestabile delle ugly shoes

Da Margiela alle Crocs, la corsa inarrestabile delle ugly shoes

L’aggettivo più clemente che si può accostare loro è “stravaganti”. Eppure le ugly shoes (le scarpe anti-estetiche o, più semplicemente, brutte) sono più trendy che mai. Dalle ciabatte fino ai modelli dei top brand, quasi tutte le griffe hanno in collezione modelli del genere. Per non parlare del successo commerciale di Crocs e Birkenstock. Calzature con le quali qualche anno fa non si usciva di casa e che oggi sono arrivate in passerella, a dimostrazione di come il comfort sia diventato di moda e come la funzione batta l’estetica.

Le ugly shoes

Il modello Tabi di Margiela (uscito nel 1988) è probabilmente il precursore di una tendenza che la pandemia ha accelerato. Quando l’unica cosa permessa è una passeggiata con il cane o andare a fare la spesa non si bada all’estetica, ma alla comodità delle scarpe. La moda delle dad sneaker e modelli come Triple S di Balenciaga hanno anticipato gli effetti della casualization. Questa ha reso popolari, amate, e perfino ambite, Crocs e Birkenstock, marchi che hanno avviato collaborazioni con brand del lusso. Secondo il Wall Street Journal, la casualizzazione ha reso accettabile indossare quotidianamente scarpe sorprendentemente informali.

 

 

Non solo comode

Non c’è solo la comodità alla base del successo delle “scarpe brutte”. Queste concedono la possibilità a chi le calza di esprimersi. I brand stanno lanciando scarpe esponenzialmente più eccentriche, con strane forme di suola e combinazioni di colori sgargianti, per soddisfare la fame dei cool-hunters. “I marchi stanno diventando sempre più estremi, in modo quasi competitivo” chiosa Beth Goldstein, di NPD Group. Una scarpa stravagante c’è per tutti i gusti e tutti i portafogli. “C’è un vero appetito per il colore, il modello e la fabbricazione interessante”, aggiunge con WSJ Catherine Newell-Hanson, direttore dello stile del sito Zappos.com. Le scarpe, ha continuato, sono diventate per le persone “uno spazio sicuro per giocare con un’espressione più stravagante dello stile personale”. (mv)

Foto dal web

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