Se la Cina diventa un mercato autarchico: il caso delle sneaker

Se la Cina diventa un mercato autarchico: il caso delle sneaker

Sul mercato cinese le sneaker dei brand cinesi corrono più veloci di quelle di brand stranieri. Le vendite aumentano e le azioni crescono. Venerdì 9 luglio, ad esempio, la quotazione di Anta Sports (che possiede i diritti del marchio Fila in Cina) ha superato per la prima volta nella sua storia i 500 miliardi di dollari di Hong Kong (54,2 miliardi di euro). Il caso delle sneaker è esemplare. Perché Anta Sports in appena 4 mesi è cresciuto di 21,7 miliardi di euro e, di questo passo, è destinato a superare Adidas entro la fine dell’anno. Vola anche il titolo Li-Ning Holdings: nell’arco della seconda settimana di luglio la quotazione è cresciuta di quasi il 24%. Leggendo il trend in controluce, vuol dire che lo spazio per i marchi occidentali in Cina va restringendosi.

Il caso delle sneaker

I miglioramenti nel design, nei materiali del fondo e nelle prestazioni (come l’impermeabilità). Più in generale, la combinazione di creatività e innovazione tecnologica. Sono questi i fattori alla base della crescita delle sneaker dei brand cinesi. Questi, ma non solo questi. A spingere i marchi nazionali ci sono anche gli effetti collaterali dalla “guerra del cotone Xinjiang”, tra i quali la campagna di boicottaggio di alcuni marchi, come appunto Nike e Adidas. Secondo le statistiche pubblicate dalla piattaforma cinese Joyrun, nel primo trimestre 2021, i marchi cinesi hanno occupato i primi due posti nella classifica di popolarità delle sneaker su Tmall.

 

 

Gli investimenti

Gli investimenti in tecnologia e innovazione a vantaggio del comfort sono una chiave dello sviluppo delle sneaker made in China. Anta, ad esempio, ha raccolto in un database oltre 30.000 tipi di piedi di tutto il Paese per agevolare la scelta dei consumatori alla ricerca di scarpe comode. Lo scrive ANSA, riportando l’agenzia cinese Xinhua. La società prevede di investire oltre 4 miliardi di yuan (618 milioni di dollari) in ricerca e sviluppo (fonte Business of Fashion). “Man mano che l’economia si sviluppa e gli spazi verdi urbani vengono realizzati o sistemati, i giovani sono più disposti a dedicare maggior tempo allo sport – commenta Zhu Ding, vicepresidente del marchio Xtep –. Sono consapevoli dei marchi e della cultura cinese”. (mv)

In foto, un prodotto Anta Sport

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