Il modello Doucal’s: la nuova idea di welfare, la Fabbrica Diffusa

nuova idea di welfare

Una nuova idea di welfare e il progetto di Fabbrica Diffusa. È il modello Doucal’s che punta, nel contesto della scarpa italiana, ad aprire un inedito orizzonte produttivo e gestionale. “La passione per la qualità passa dalle mani, dalla testa e dal cuore dei nostri artigiani e di tutti coloro che sono nella nostra filiera produttiva. La conoscenza è l’unico vaccino per una vita equilibrata e sana” afferma Gianni Giannini, co-proprietario dell’azienda insieme al fratello Jerry (nella foto).

La nuova idea di welfare

Le scarpe Doucal’s lottano contro il Coronavirus brandendo una nuova idea di welfare. Il calzaturificio ha definito un nuovo piano per tutti i dipendenti, individuando una serie di benefit. Sono servizi gratuiti lasciati alla libera scelta del dipendente. Per esempio, visite mediche e buoni per i libri scolastici. Ma in seguito a Covid-19, il panel di questi servizi si è ulteriormente ampliato. In altre parole, Doucal’s ha attivato una polizza anti-Covid per tutti i collaboratori, prevedendo una diaria per i ricoveri e un’indennità in caso di conseguenze più gravi.

Formazione

Giannini parla anche di formazione: “Stiamo attivando un piano formativo continuativo e in evoluzione, per tutti i dipendenti. Vorremmo estenderlo ai fornitori, sulle tematiche inerenti all’educazione finanziaria in termini di gestione del bilancio familiare e altri argomenti di taglio economico”. I corsi saranno erogati in presenza fisica e fruibili anche in modalità digitale, con il supporto di docenti universitari e operatori del settore finanziario.

La Fabbrica Diffusa

Doucal’s rivendica la scelta di non essersi trasferita in un capannone nella zona industriale di Montegranaro (Fermo) e di essere rimasta nella sede dove nel 1973 tutto ebbe inizio. Un luogo con ampie vedute e, aspetto non trascurabile, raggiungibile a piedi, o con un breve tragitto in auto, da più della metà dei dipendenti. Da qui l’idea della Fabbrica Diffusa che, anno dopo anno, si sta ampliando. Oggi ne fanno parte 6 edifici riqualificati (nel disegno a sinistra), collegati tra loro e distanti circa 200 metri dal nucleo centrale. La superficie occupata è di 4.000 metri quadri e non sono escluse nuove annessioni. (mv)

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