Josefin Liljeqvist vuole cambiare la scarpa con la tracciabilità

Josefin Liljeqvist vuole cambiare la scarpa con la tracciabilità

Ha molti obiettivi Josefin Liljeqvist. Vuole cambiare la scarpa, cioè aumentarne il prestigio presso il pubblico, grazie alla tracciabilità completa del prodotto. Vuole porre lei, 29enne svedese, uno standard che imponga all’intera industria del lusso di rivedere i propri schemi. Vuole contribuire all’aumento dell’animale welfare negli allevamenti. Non si può dire che Josefin Liljeqvist difetti di ambizione.

Vuole cambiare la scarpa

L’idea le è venuta nel 2015. Il brand, eponimo, però, è nato solo nel 2017, mentre la prima collezione è stata presentata lo scorso dicembre. Il 2020 è il primo anno davvero sul mercato. In tutto questo tempo, Liljeqvist ha lavorato per strutturare una rete di allevatori, concerie e calzaturieri di alto profilo che le permettesse di arrivare all’obiettivo della tracciabilità al 100%: ogni paia di scarpe è accompagnato da un codice numerico che permette al cliente di sapere tutto della sua realizzazione.

 

 

Il percorso

Mi sono resa conto che la maggior parte delle persone che incontravo a Stoccolma non vedevano negli animali una parte cruciale dell’ecosistema – spiega a Forbes –. Così ho deciso di mettere il mio background nell’industria della moda e della calzatura per avviare il cambiamento di cui il mondo ha bisogno”. Liljeqvist ha 5 dipendenti tra Svezia e Italia. Non usa la cosiddetta vegan leather, che anzi considera una delle “radici del problema”. “Dobbiamo diminuire il numero degli animali negli allevamenti – continua – e aumentarne la qualità della vita”. È convinta, confortata anche da alcuni studi scientifici, che mucche felici rilascino meno metano.

Alto di gamma

Un paio di scarpe modello Andrew costano al pubblico 2.800 euro: Liljeqvist ha deciso di posizionarsi nell’alto di gamma. “Ci stiamo rapidamente allontanando dalla produzione di massa per andare verso marchi guidati da una mission – considera –. Brand che hanno un impegno di lungo termine non solo con i loro clienti, ma anche con il pianeta”. L’imprenditrice svedese spicca per ambizione e non ha paura di svelare da subito i propri piani: “Vogliamo diventare un marchio forte e influente a livello internazionale. Aspiriamo a passare dall’offerta delle scarpe all’essere una casa di moda completa – conclude – con un’organizzazione no profit che aiuta gli animali e propone un nuovo modello di prezzo per gli allevamenti”.

Immagini tratte da Instagram

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