Le grandi ambizioni di Golden Goose: quotarsi e vivere per sempre

Le grandi ambizioni di Golden Goose: quotarsi e vivere per sempre

Crescere del 35% nel 2021, mantenendo invariata la marginalità. Quotarsi in Borsa. Creare una cultura aziendale capace di perpetuare Golden Goose “per sempre”. Sono le grandi ambizioni di Silvio Campara, CEO di Golden Goose, che lui stesso definisce “il primo produttore di sneaker di lusso in Italia”. La società ha chiuso il 2020 con un volume d’affari di 265 milioni di euro (rispetto ai 262 nel 2019) e punta ad arrivare a 360 nel 2021, anche grazie all’esplosione del mercato USA.

Le grandi ambizioni di Golden Goose

“Cresceremo del 35% anche quest’anno. Ma il vero punto è un altro”. Quale? “Cresceremo senza riduzione dell’Ebitda, sempre al 32%. Credo molto negli utili” afferma Silvio Campara in un’intervista pubblicata da MF Fashion. In merito ai mercati, lo stesso manager sostiene che Golden Goose “è da sempre molto forte in Europa”, ma negli ultimi anni c’è stata una “inaspettata esplosione” del mercato USA, passato (Campara non indica un arco temporale ben definito) “da circa 2 milioni a oltre 120 milioni di dollari, con una crescita costante di oltre il 45% all’anno”. Non finisce qui. La crescita prevista per il 2021 aprirà a Golden Goose le porte della Borsa. Campara conferma che la quotazione è un obiettivo, che “non vede l’ora”, ma tempi certi ancora non ce ne sono.

 

 

L’unica sneaker fatta a mano nel mercato del lusso

Nel corso dell’intervista Campara sottolinea l’iniziativa di co-creation lanciata 3 anni fa “perché non solo siamo l’unica sneaker fatta a mano nel mercato del lusso. Ma siamo anche l’unica nella quale il consumatore può co-creare il suo prodotto”. Una possibilità che, dall’anno scorso, è disponibile anche online. Oltre allo stile, il CEO enfatizza il prodotto, attribuendo a Golden Goose il merito di aver costruito una supply chain tutta italiana. “Prima di noi le sneaker venivano prodotte quasi tutte in Asia. Dover inventare da zero una filiera produttiva è stato un viaggio incredibile” ha affermato Campara che conclude l’intervista con questa sentenza: “Se la cultura (aziendale) rimane quella di oggi, Golden Goose vivrà per sempre”. (mv)

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