Paciotti, il rilancio inciampa: mobilità per 24 addetti su 69

Mobilità da Paciotti

Doccia fredda sulla rinascita di Paciotti, calzaturificio di Civitanova Marche che prende il nome dallo stilista Cesare Paciotti. A dicembre 2013 l’azienda aveva presentato la richiesta di Concordato Preventivo. A febbraio 2016 arrivò, però, dal Tribunale di Macerata il giudizio di “improcedibilità”.

L’ipotesi della rinascita
La rinascita , dunque, sarebbe dovuta passare attraverso una sorta di “autogestione”. Processo da avviare insieme a fornitori e banche con l’obiettivo di respingere le istanze di fallimento. Secondo le dichiarazioni della stessa azienda, il 2018 è stato chiuso con un fatturato di 25 milioni di euro, escluso il retail. Un dato in linea con i due anni precedenti. Ma non sufficiente a diradare le nubi.

 

 

La mobilità
Paciotti, infatti, ha aperto la procedura di mobilità per 24 dei 69 dipendenti, molti dei quali del reparto produttivo. “Lo abbiamo fatto nella speranza che la situazione possa in futuro migliorare. Ma in questo momento è stato necessario salvaguardare la totalità dell’azienda sacrificando, purtroppo, alcuni costi che più incidono. Tra questi, c’è quello del personale” ha spiegato Marco Calcinaro, amministratore delegato Paciotti (fonte: Il Resto del Carlino). “Lavoreremo affinché possa arrivare una svolta positiva sul fronte della produttività. Purtroppo, per ora, abbiamo bisogno di maggiore flessibilità. Probabilmente riusciremo a limitare a una ventina gli esuberi. In passato, in altri momenti di difficoltà, abbiamo ricapitalizzato la società e i soci hanno sacrificato tutto, anche proprietà private.Chi ci conosce, sa che l’azienda viene prima di tutto e che abbiamo sempre guardato alla fabbrica come a una famiglia” ha terminato il manager. (mv)

Immagini tratte da cesare-paciotti.com

 

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