SCARPA nel 2019 fa +6% e si avvicina alla vetta dei 150 milioni

SCARPA nel 2019 fa +6% e si avvicina alla vetta dei 150 milioni

Un ulteriore passo in avanti verso la vetta dei 150 milioni di euro. SCARPA nel 2019 fa +6%: l’azienda calzaturiera dello Sportsystem (sede ad Asolo, Treviso) ha chiuso il bilancio con un fatturato di 110 milioni di euro. Un dato positivo che conferma SCARPA leader del mercato e la avvicina all’ambizioso traguardo posto a “quota 150”. Una crescita prevedibile ma non scontata, sia per l’andamento dei mercati sia perché appena un anno fa l’azienda trevigiana ha avviato un cambio generazionale che ha visto dividersi in due la famiglia Parisotto.

SCARPA nel 2019 fa +6%

“Il 2019 si è chiuso con un aumento del fatturato tra il 6 e il 7%. Dovremmo essere intorno ai 110 milioni di giro d’affari, l’85% realizzato all’estero – ha spiegato Sandro Parisotto, azionista del gruppo a Il Gazzettino –. Nel 2019 siamo sopra al milione e centomila paia di calzature vendute: Stati Uniti e Germania stanno andando bene, speriamo che in Cina vi siano segnali positivi, sicuramente quello che sta accadendo ora non ci fa piacere perché condizionerà le nostre vendite nel Paese e in tutta l’Asia”. Sandro Parisotto è socio di SCARPA con la sorella Cristina e il cugino Davide. Il percorso di crescita determina la riorganizzazione interna che, come ha annunciato lo stesso manager, comporterà nuove assunzioni. “Già nel 2019 abbiamo assunto più di 20 persone. Quest’anno probabilmente ne assumeremo un’altra decina, che andranno ad aggiungersi agli attuali 340 addetti ad Asolo – prosegue Parisotto –. A livello globale nelle nostre sedi produttive in Cina, Romania e Serbia arriviamo in totale a 1.300 addetti“.

Obiettivo montagna

Per raggiungere il traguardo dei 150 milioni, l’azienda sta elaborando un dettagliato piano industriale. Il documento sul tavolo dell’amministratore delegato Diego Bolzonello porta come data di raggiungimento dell’obiettivo il 2023. Si prevede anche un’eventuale estensione della gamma di articoli, “ma – conclude Parisotto – sempre legata all’ambito montagna, potrebbe essere abbigliamento tecnico, attrezzi o altri accessori. Sicuramente non nel fashion. E non partiremo con negozi nostri: siamo aperti a partnership con i nostri rivenditori, ma non in gestione diretta. E la Borsa al momento non ci interessa“. (art)

Foto da account Facebook

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