SMCP perde il 33,5% nel primo semestre: niente stime per il 2020

SMCP perde il 33,5% nel primo semestre: niente stime per il 2020

SMCP perde il 33,5% nel primo semestre del 2020. Quasi dimezzato il fatturato del secondo trimestre. Ma ci sono segnali positivi. In Cina le vendite hanno ripreso vigore: a giugno registrano una variazione positiva su base annua. Non solo: si assiste alla forte accelerazione sul digitale in tutte le regioni. Nella prima parte dell’anno, SMCP ha eseguito il suo piano d’azione per mitigare l’impatto della crisi, compresa la riduzione di oltre il 30% degli ordini della collezione FW20 per limitare le scorte a fine anno. Il gruppo, che controlla i marchi Sandro, Maje, Claudie Pierlot e De Fursac, non fornisce alcuna guida per il 2020, sia nelle vendite che nella redditività.

SMCP perde il 33,5%

Il gruppo francese ha chiuso il secondo trimestre con un calo del fatturato del 47% su base organica. SMCP ha parzialmente compensato l’impatto della crisi attraverso una decisa crescita dell’e-commerce: +32%. Tutto ciò, insieme con i dati di gennaio-marzo, ha portato ad un primo semestre con un declino dei ricavi del 33,5%, per 372,8 milioni di euro. Sempre relativamente ai primi sei mesi dell’anno, tutti i brand hanno avuto un andamento similare, rispecchiando la percentuale di calo del gruppo.

Il commento

Daniel Lalonde, CEO di SMCP, ha evidenziato le note positive: “Dall’inizio di maggio abbiamo assistito a un progressivo miglioramento delle nostre vendite con la graduale riapertura dei nostri negozi. La nostra performance nella Cina continentale ha mostrato una buona resilienza ed è ritornata alla crescita a giugno. Il digitale è stato per anni uno dei principali motori del gruppo e ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di sostenere le nostre vendite”. (mv)

 

 

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