La resilienza di Stahl, i chimici olandesi rallentano nei 9 mesi

La resilienza di Stahl, i chimici olandesi rallentano nei 9 mesi

La resilienza di Stahl per far fronte al rallentamento dell’automotive. Nei primi nove mesi 2019 i chimici olandesi hanno incassato 611,5 milioni di euro (-7,6% su base annua). e cercano soluzioni per uscire dallo stand by.

Debolezza macroeconomica
“Come nel primo semestre, Stahl ha continuato a risentire della debolezza macroeconomica complessiva della Cina”. A pesare, in particolare, è la guerra commerciale tra USA e Pechino, che si somma alla “flessione della produzione industriale globale, che sembra aver influenzato il più ampio settore chimico”. Lo hanno spiegato i vertici di Wendel Group, titolare dell’azienda chimica olandese, durante la relazione agli investitori. In questa stessa occasione è stata avanzata un’ipotesi di andamento annuale, basata sul trend dei dodici mesi conclusi il 30 giugno scorso. Risultato: vendite per 830 milioni di euro, in calo del 4,1% su base annua. Pari al -6,3% l’andamento del business chimico conciario.

70% conciario
“Le difficili condizioni di mercato nei settori automobilistico e calzaturiero hanno pesato in particolare sui prodotti chimici per la pelle, che per Stahl valgono circa il 70% delle vendite – continua il gruppo -. Nonostante questo contesto sfidante, e grazie al focus sulla gestione e al modello di business resiliente, Stahl si è adattata rapidamente. Continuerà a farlo attraverso una riduzione dei costi fissi. Questa strategia dovrebbe continuare mitigare l’impatto sul margine, come già dimostrato nella prima metà dell’anno”.

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