Brasile, CICB punge VF Corp: “Fa marketing, noi già certificati”

La scelta di VF Corp, che ha sospeso i nuovi acquisti di pelle brasiliana fino a quando non riceverà dai partner sudamericani nuove garanzie di sostenibilità ambientale, non spaventa CICB, l’associazione che rappresenta la concia di Brazilia. Innanzitutto, perché i volumi d’acquisto della holding (Vans, Timberland e Wrangler tra i marchi controllati) non sono tali da condizionare l’andamento complessivo del settore. E poi perché, secondo i vertici di CICB, le imprese del Paese soddisfano già tutti i requisiti richiesti.

“Mossa di marketing”
Stando a quanto riporta noticiasominuto.com, è dai padiglioni di ACLE (Shanghai, 3-5 settembre) che arriva la risposta. È durante la fiera cinese della pelle che Letícia Luft, Project Manager di CICB, ha spiegato che nel totale della pelle usata da VF Corp, solo lo 0,5% è made in Brazil. In questo senso, allora, il suo collega Ricardo Maelsen ha qualificato come “mossa di marketing” la scelta della holding USA.

Certificazioni
A proposito di garanzie ambientali, da CICB sottolineano come le concerie brasiliane votate all’export siano tutte già certificate. Da chi? Da CSCB, istituto brasiliano di certificazione che opera in sinergia con ICEC, e dall’iniziativa privata LWG (di cui, vale la pena notare, la stessa VF Corp è cofondatrice).

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