India, CRV si abbatte sulla concia: stop fino al 14 aprile

India, CRV si abbatte sulla concia: magazzini pieni, fabbriche no

Nei magazzini delle concerie indiane sono stipati bancali di pelli. Il mercato è fermo e nelle scorse ore il governo ha annunciato la chiusura di tutti gli stabilimenti industriali fino al 14 aprile. CRV si abbatte sulla concia indiana. Un segno di speranza però c’è. E arriva dalla riconversione degli stabilimenti. “Questo è un nuovo segmento in cui i conciatori del distretto di Calcutta dovranno lavorare” annuncia Imran Ahmed Khan, segretario generale del Calcutta Leather Complex. Intanto migliaia di operai lasciano i distretti dove le concerie abbassano le serrande per fare ritorno ai propri villaggi.

CRV si abbatte sulla concia

La Cina era la prima destinazione della pelle indiana prima dell’esplosione di Covid-19. Come riporta financialexpress.com, il virus ha tagliato la domanda del 35-40%. E anche altrove è tutto fermo. “Ho lavorato 12 tonnellate di pelli destinate alla produzione di portafogli e calzature per un mio importatore tedesco, che ora ha sospeso l’ordine” racconta al quotidiano Zia Nafis, proprietario di una conceria nell’area della capitale indiana.

La riconversione indiana

Qualcuno ha iniziato a pensare ad alternative. Alcune aziende del distretto conciario di Calcutta hanno modificato la propria produzione. Dagli stabilimenti escono ora dispositivi di sicurezza. Un’attività sorretta dalla domanda proveniente dagli Stati Uniti e dall’Europa, che non possono più contare sui loro collaboratori cinesi. Questa dinamica, secondo Khan, può dunque aiutare a compensare le perdite subite dalla concia. “Se riusciamo a produrre rispettando i requisiti di qualità – conclude il segretario parlando a financialexpress.com -, gli ordini continueranno a venire da noi”.

 

 

Il ritorno a casa

Intanto gli operai di Mumbai e Pune fanno ritorno nei loro villaggi. Il 20 marzo il governo indiano ha stabilito che tutti i servizi non essenziali saranno sospesi fino al 31 dello stesso mese. Tra le attività costrette a fermarsi vi sono anche le concerie. E così, come racconta thewire.in, la sera stessa migliaia di persone hanno preso d’assalto le stazioni ferroviarie per rientrare dalle loro famiglie nei villaggi rurali. La società che gestisce il trasporto ferroviario ha dovuto aggiungere 17 treni ai 47 già in funzione. Ora che il governo ha annunciato lo stop totale fino al 14 aprile c’è da aspettarsi una nuova ondata di rientri. (art)

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