Kenya, il cluster della pelle di Narok investe e fa beneficenza

Narok si rianima. Il governo del Kenya ha stanziato un fondo da 13,5 milioni di dollari per lo sviluppo del distretto della cittadina situata nella Rift Valley dove è già operativa una conceria gestita dall’ente pubblico. Il progetto prevede il recupero e l’utilizzo delle pelli prodotte all’interno della contea stessa e che attualmente sono per la quasi totalità conferite in discarica.

Il progetto
Secondo una nota diffusa dall’Ewaso Ngiro South Development Authority (ENSDA), il fondo stanziato servirà a costruire una conceria, una fabbrica di articoli in pelle e un impianto di trattamento dei reflui su una superficie di circa 3.200 metri quadrati. Parallelamente verranno sviluppate strutture per l’approvvigionamento idrico, strade e alimentazione elettrica. L’obiettivo è che la fabbrica arrivi a produrre oltre 20 milioni di paia di scarpe entro il 2022, cui si aggiungeranno capi d’abbigliamento e accessori. I dipendenti del complesso dovrebbero passare dagli attuali 100 a circa 400, a cui si aggiungono circa 5.000 posti di lavoro indiretti, impiegati nel trattamento di 4.000 tonnellate di pelli l’anno.

 

 

Aspetto sociale
Ma a Narok non si punta solo sul business. L’ente che gestisce la conceria ha acquistato e donato alle bambine della scuola elementare Enkare Ngiro oltre 1.000 assorbenti. Il direttore dell’azienda, Joel Mwato, ha spiegato che l’obiettivo dell’iniziativa è garantire che tutte le giovani studentesse avessero a disposizione dei tamponi intimi per andare a scuola anche durante i giorni del ciclo mestruale. “I dati hanno dimostrato che le ragazze di famiglie povere saltano le lezioni a causa della mancanza di assorbenti igienici” ha sottolineato Mwato. Un piccolo gesto che aiuterà tante bambine. (art)

Immagine da The Star

 

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