La pelle italiana protagonista a Milano Fashion Global Summit

UNIC a MIlano Fashion Global Summit

L’evento si chiama Fashion Global Summit. Si svolge a Milano e lo organizza Class Editori. Se domani punterà la sua attenzione su un orizzonte a valle (New Consumers, Circular economy, Big data: come tutto cambia), oggi ha messo sotto i riflettori la supply chain del lusso e della moda. Un settore che, come ha detto Flavio Scuccati di Ambrosetti, “ogni tre/cinque anni affronta e gestisce profondi cambiamenti. E va considerato non solo come una semplice settore di produzione: la sua forza è la capacità di tradurre e sviluppare le idee creative dei brand in collezioni vincenti”. In questo contesto, sul palco degli IBM Studios di piazza Gae Aulenti, è salita anche la pelle italiana insieme alla sua eccellenza.

I “plus” della pelle italiana
Il panel, come titolo, recitava “Pelle: tradizione e innovazione per il lusso”. Occasione ideale, dunque, per Fulvia Bacchi, general manager di UNIC – Concerie Italiane, per porre all’attenzione della platea i “plus” della produzione conciaria italiana. Un’industria che soffre l’opacità della congiuntura internazionale, “non solo per un calo dei consumi finali. Ma anche per un immotivato processo di demonizzazione della pelle”. Il riferimento è diretto alla tanta (troppa) disinformazione che un certo tipo di mondo (quello animal/veg) diffonde soprattutto sui social. E che “costringe” il Gm UNIC a dover ribadire “che gli animali non sono uccisi per la loro pelle” e che “la conceria recupera lo scarto di un’altra industria”.

Servizi (quasi) sartoriali
L’eccellenza della pelle italiana (sotto il profilo del processo e del prodotto), non conosce uguali nel mondo: “La conceria italiana offre ai clienti, ormai, un servizio quasi sartoriale. Presenta un alto grado di automazione dei processi e, sotto il profilo della sostenibilità, non parte certo da zero”. Anzi, tutt’altro: “UNIC è a fianco delle sue aziende garantendo servizi di ricerca e sostenibilità, tema, quest’ultimo, sul quale da oltre 15 anni UNIC realizza un dettagliato Report. Da parte loro, le concerie affiancano griffe e clienti garantendo standard certificati di prodotto e processo, anche sotto il profilo della tracciabilità”. Tutti fattori che identificano la conceria italiana come un settore solido e all’avanguardia: “Così si spiega il recente interesse di griffe e non solo, nel voler acquisire alcuni loro fornitori di pelle: per avere il controllo della qualità e della tracciabilità della fornitura”.

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