New Zealand Light Leathers: la trade war soffoca la pelle di cervo

Il problema della pelle di cervo in Nuova Zelanda

Calo della produzione e posti di lavoro a rischio per New Zealand Light Leathers. Stando a quanto riporta il periodico The Timaru Herald, l’azienda neozelandese (divisione del colosso della carne Argent Group Europe), avrebbe annunciato con una nota ufficiale l’imminente licenziamento di 35 persone.

Il cervo
Le ragioni di questa scelta sarebbero imputabili alla “difficile decisione di considerare l’eliminazione graduale della produzione di pelle di cervo“. Origine attualmente lavorata dalla conceria situata aWashdyke e destinata “ad alcuni tra i più importanti nomi della moda del lusso. Siamo arrivati a un punto in cui, per ragioni al di fuori della nostra volontà – avrebbe dichiarato il presidente Gary Monk -, la produzione e l’esportazione del nostro prodotto di lusso non è più un’opzione praticabile“.

Le colpe
Il problema risiederebbe nel calo dell’offerta di pelli di cervo neozelandesi. Ma, soprattutto, da un mercato instabile. La causa? “L’accesa guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina“. La trade war in corso, infatti, avrebbe determinato un crollo della domanda di cervo da parte delle concerie cinesi.

La riorganizzazione
“In questa situazione sia il CdA sia il management sono determinati a garantire che eventuali esuberi siano gestiti nel modo più sensibile e professionale possibile” riporta The Timaru Herald citando l’amministratore delegato di New Zealand Light Leathers, David Cassidy.

Immagine tratta da nzll.co.nz

 

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