Presente e futuro di Assoconciatori: intervista a Ezio Castellani

Presente e futuro di Assoconciatori: intervista a Ezio Castellani

Obiettivi a breve e lungo termine. Sinergie e previsioni per il futuro. Ezio Castellanipresidente di Assoconciatori nonché storico imprenditore conciario toscano, ci racconta in questa intervista le finalità che si prefigge nel ruolo assunto da alcuni mesi. “Ho accettato questo incarico solamente nell’interesse delle concerie del Comprensorio – spiega -. È un ruolo che merita tempo e attenzione: ho deciso di dedicarglieli”. La crescita del Distretto del Cuoio, la promozione dell’eccellenza che rappresenta e la formazione delle nuove generazioni sono le priorità sulle quali lavorare, come ricorda Castellani, “in modo condiviso”.

Presente e futuro di Assoconciatori

Le associazioni dei conciatori delle due rive dell’Arno sono prossime all’unione?

Stiamo facendo riunioni per discutere proprio di questa possibilità. Sono già stati fatti due incontri preliminari. Abbiamo molti fattori in comune sui quali lavorare e che riguardano, per esempio, l’ambiente e la depurazione delle acque. Ancora non sappiamo dare i tempi di realizzazione di questo progetto, ma la direzione intrapresa da entrambe le parti è questa.

Ci sono novità che riguardano l’impianto di depurazione di Santa Croce?

È stato da poco nominato il nuovo presidente del Consorzio Depuratore nella figura di Maurizio Signorini, che ha preso conoscenza di tutta la struttura. Stiamo organizzando una relazione per quanto riguarda l’Accordo di Programma che ci viene richiesto dalla Regione Toscana e dal Ministero dell’Ambiente. Secondo i nostri intendimenti, questo accordo deve andare avanti in ogni modo.

Il depuratore ha bisogno di un upgrading?

Entro una decina di giorni avremo completato la chiusura di un progetto per progettare la fase finale dell’impianto di depurazione di Santa Croce sull’Arno. L’impianto funziona regolarmente, come ha sempre funzionato. Il depuratore, con le sue ottime caratteristiche di scarico, è uno dei pochi impianti in termini di quantità a livello europeo. Se noi siamo qui, è per merito di chi ci ha preceduto e dell’intuito politico e sociale avuto negli anni ’70.

 

 

Gli obiettivi di Assoconciatori

Quali principali obiettivi si pone Assoconciatori?

Lo scopo di Assoconciatori è semplicissimo. Il nostro interesse è quello di pensare al territorio e a tutte le famiglie che nel nostro Comprensorio lavorano. Vorremo che questo pensiero fosse condiviso. Ci sono 95.000 persone che dipendono dal settore pelle in questo distretto. Non parlo solo dei conciatori, ma di tutto il tessuto di attività che ci ruota intorno.

Quali sono i prossimi progetti?

Ci sono alcune cose in cantiere per il futuro. Sono in corso alcuni accordi da portare avanti con enti pubblici, per esempio con Po.Te.Co (il Polo Tecnologico Conciario di Santa Croce, ndr), che dovrebbe affrontare una ristrutturazione e un ampliamento della struttura. Non dobbiamo perdere di vista la formazione dei giovani che entrano nel nostro settore. Deve continuare a essere una priorità per la nostra associazione.

Su quale tipo di formazione puntare?

Dovremo iniziare a pensare a una formazione studiata, come sta già accadendo in Europa, per qualificare chi già lavora nelle nostre aziende e fare in modo che, migliorando la propria posizione, ci rimanga per tutta la sua carriera professionale. Non possiamo fare corsi di formazione solo per disoccupati o per ricollocare chi ha perso il lavoro. Dobbiamo pensare a una formazione che permetta di riposizionarsi nello stesso ambito aziendale. Po.Te.Co, in questo senso, ha un compito importante per il futuro.

La congiuntura

Qual è la situazione congiunturale per le aziende del distretto?

Nel 2022 abbiamo assistito a una leggera ripresa che piano piano ci stava portando fuori dalla crisi della pandemia. Ora sono intervenuti gli ultimi fatti della guerra in Ucraina e non riusciamo a valutare con certezza come saranno i tempi futuri. Ci potevano essere buone prospettive, ma al momento sono messe in discussione.

Le concerie toscane subiranno conseguenze da questa guerra?

Ci saranno probabilmente problemi di materia prima. L’Ucraina è un Paese fornitore importante per le concerie del Comprensorio del Cuoio, soprattutto di wet blue. Non possiamo ancora valutare le reazioni che ci saranno a seguito di questo conflitto.

Cosa volete fare per la rivalutazione del territorio?

Vogliamo attivare e promuovere un progetto di comunicazione diffuso. Un progetto che deve ribadire l’importanza sociale, culturale ed economica del nostro settore e del nostro lavoro.

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