Trade War, USA più vicini alla pace con la Cina, ma non con l’UE

Trade War, USA più vicini alla pace con la Cina, ma non con l’UE

Nei confronti di Pechino si attende una schiarita. Con Bruxelles, invece, si va incontro al giorno del giudizio. Tempo di verdetti per le guerre commerciali imbastite dall’amministrazione Trump. Ad oggi gli Usa sono più vicini alla pace con la Cina, che con l’UE.

Pace con la Cina
Come sintetizza il Messaggero, la trasferta a Washington di Liu He, vicepremier della Repubblica Popolare, trova conferma. Il 15 gennaio, dunque, potrebbe essere la data buona per la sigla della Fase 1, cioè dell’accordo preliminare sulle relazioni commerciali USA-Cina. Con che risultati? I dazi imposti a settembre dagli States su prodotti d’importazione cinese saranno abbassati dal 15% al 7,5%. Quelli che sarebbero dovuti scattare dalla fine di dicembre al 25%, invece, saranno ulteriormente congelati. La Cina, da parte sua, si impegna ad importare prodotti agricoli statunitensi per 40 miliardi di dollari l’anno. L’accordo, dicevamo, è preliminare. Rimangono insolute diverse questioni strutturali, come la difesa della proprietà intellettuale. Secondo le indiscrezioni, il presidente Trump intende arrivare alla Fase 2 dopo il voto dell’autunno 2020.

E con l’UE?
Sono ore calde per la diplomazia commerciale. Nell’ambito della contesa BoeingAirbus, dove Washington accusa l’UE di aiutare indebitamente l’aviazione civile, l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) ha autorizzato ad applicare “retaliatory duties”. Gli USA possono imporre incrementi doganali per 7,5 miliardi di valore, scrive Repubblica. Il Rappresentante per il Commercio Estero degli Stati Uniti (USTR) ha terminato le consultazioni. La black list dei beni europei da colpire con dazi sarà a breve aggiornata. Il made in Italy trema.

Foto da account Facebook

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