Chi fa la moda green e chi non ci ha capito niente, malgrado Karl

Chi fa la moda green e chi non ci ha capito niente, malgrado Karl

Grazie a Karl, malgrado Karl. È notizia della settimana che il modello e cantante Baptiste Giacobini, ex “protégé di Lagerfeld”, ha lanciato il suo brand di moda. Il bel Baptiste non deve averci capito molto delle lezioni del suo mentore, scomparso nel 2019, però. Perché? Preferisce il sintetico al naturale. Sono più coerenti, allora, le storie di marchi emergenti che ci consegna la rassegna stampa internazionale. Perché Deadly Ponies e Vagabond Shoemakers si impegnano nella moda sostenibile con più chiaro costrutto.

Consigli di lettura

  • Dunque, Giacobini ha lanciato il proprio marchio. Qual è il problema? Nel solco di Lagerfeld, la prima collezione è di pellicce. Ma false! E ne va pure fiero! “Spero che Karl da lassù – dice a WWD – sia orgoglioso di me”. Chissà…
  • Sembra più interessante, in questo senso, la caparbietà di Vagabond Shoemakers. Il brand svedese si è impegnato in un’attenta revisione dei materiali che impiega per essere il più sostenibile possibile. La pelle è confermata al proprio posto. Nessuna alternativa ha soddisfatto i requisiti dell’azienda, che pone la durevolezza in cima alle priorità.
  • A proposito di moda green, fa piacere che progetti circolari si facciano strada a tutte le latitudini del mondo. È il caso di Deadly Ponies: il brand neozelandese, che produce in Tailandia utilizzando scarti di pelle, apre il primo negozio in Australia.

 

 

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