Due depuratori, due eccellenze: Consorzio Arica dà il bollino blu a Medio Chiampo e Acque del Chiampo

Due depuratori da bollino blu. Il presidente del Consorzio Arica, Antonio Mondardo, ha consegnato ai vertici degli enti gestori dei due impianti di Arzignano e Montebello l’importante riconoscimento in quanto “nell’anno 2018 gli scarichi dei depuratori sono risultati adempienti a ogni obbligo e, oltre ad avere rispettato i valori limite, hanno avuto lo scarico valori entro i ben più stringenti standard di qualità“. Il bollino blu di Arica è stato istituito nel 2015 quale riconoscimento non solo della continua osservanza dei limiti imposti con il provvedimento di scarico nel collettore, che rappresenta un obbligo, bensì dei più stringenti standard di qualità definiti dal Consorzio. Per ottenerlo non basta quindi rispettare quanto definito nel provvedimento di scarico, ma bisogna rispettare, per i parametri più significativi, valori allo scarico ben più rigorosi, nonché osservare ogni adempimento previsto dal Regolamento di Fognatura. “Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento che non premia solo il rispetto delle norme ma anche una progettualità volta al continuo miglioramento delle performance ambientali – spiega il presidente di Medio Chiampo Giuseppe Castaman –. Da febbraio 2017 non sono mai stati superati i limiti di alcun parametro e abbiamo anzi potuto garantire un margine di potenzialità residua nella capacità di trattamento”. In particolare, sottolinea Castaman, il trattamento dell’azoto ha raggiunto “valori ottimali”, mentre si lavora anche al miglioramento ulteriore “delle performance sul COD e sul cromo“. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere delegato di Acque del Chiampo, Andrea Pellizzari: “Sono lieto di questo riconoscimento che ci ripaga degli sforzi e degli investimenti fatti in oltre 40 anni di attività al servizio di un territorio complesso e da preservare – spiega -. Idealmente dedicherei questo premio al compianto professor Boscardin, che negli anni Settanta fu tra i primi a invocare la realizzazione del depuratore, cosciente che si doveva agire ancor prima che la legge lo imponesse e che la nascente sensibilità ambientale si imponesse come cultura di sostenibilità, oggi patrimonio culturale prezioso e indiscutibile”. Per Pellizzari, però, il bollino blu non è un traguardo quanto “un punto di partenza” in quanto “molte sfide sono ancora aperte“, tra cui per esempio “la soluzione del tema Pfas e trattamento fanghi”. (art)

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