La borsa al Mipel Digital Show dopo aver perso il 33,9% nel 2020

La borsa al Mipel Digital Show dopo aver perso il 33,9% nel 2020

La borsa attende l’apertura di Mipel Digital Show, la 119esima edizione del salone milanese dell’accessorio che, giocoforza, si terrà il 23 e il 24 marzo in maniera virtuale. E la attende ferita dall’impatto del Coronavirus sulle sue attività. I dati ISTAT certificano che nel 2020, riporta Assopellettieri, la produzione industriale è calata del 33,9% su base annua. Secondo un sondaggio del Centro Studi di Confindustria Moda, solo l’8% del campione intervistato ha superato la produzione dell’anno precedente. Il peggioramento dei fatturati è al contempo un riflesso e una conseguenza. Lo stesso studio di Confindustria Moda rivela che in media il giro d’affari della pelletteria italiana ha ceduto il 36,9%: la metà del tessuto ha subito cali di fatturato tra il -20 e il 50%, un ulteriore 24% ha superato il -50%. In proiezione, valuta Assopellettieri, il settore ha perso in un anno 3,3 miliardi di euro, passando da un giro d’affari di 9 miliardi nel 2019 ai 5,7 del 2020.

L’impatto di Covid

La pandemia ha colpito, non poteva essere altrimenti, le esportazioni. Che nei primi 11 mesi hanno ceduto il 26,2% in valore e il 23,1% in volume, senza risparmiare alcuna categoria di prodotto. La stima di Assopelletteri è che l’ammanco si attesti intorno ai 2,7 miliardi di euro in tutto il 2020, “annullando la forte espansione del biennio precedente”. Fatto salvo qualche segno positivo dal Far East (con la Corea del Sud a +2,6%), perdono tutti i principali sbocchi (inclusa la Cina, che fa -1,4%). “Si è ridotto del -28,6% – annota Assopellettieri – l’attivo del saldo commerciale settoriale”. C’era poco da aspettarsi dal mercato interno, solitamente debole, che nell’anno arretra del 24,4% anche a causa delle misure restrittive cui è stato sottoposto il retail.

La rete d’imprese

Alla “chiusura d’anno decisamente sottotono” ha fatto seguito “un avvio 2021 ancora sfavorevole. Le indicazioni degli imprenditori raccolte a fine gennaio” prevedono “nel primo trimestre del 2021 la flessione media pari a -23,6%”. L’associazione di categoria punta ora i riflettori sulla tenuta della rete d’imprese: a fine anno se ne contano “quasi 200 in meno rispetto al 2019, tra industria e artigianato”. Tra i distretti si segnala in controtendenza solo la Campania, l’unica dove il saldo è attivo (+18). Il problema riguarda anche gli addetti: “8 aziende su 10 sono ricorse agli ammortizzatori nel quarto trimestre – riporta la nota –. Nell’intera filiera pelle sono state autorizzate nel 2020 83 milioni di ore di cassa integrazione guadagni (+900% sul 2019)”.

 

 

E ora il Mipel Digital Show

Stand virtuali, incontri su zoom, business e networking. Con il sostegno di ICE e MiSE, Assopellettieri porta online la forza di Mipel, il salone internazionale della borsa. “Non è stato facile rinunciare all’edizione fisica . –commenta Franco Gabbrielli, presidente di Mipel e Assopellettieri –. La situazione di emergenza mondiale, però, ha imposto un Alt. Ci sta facendo rendere conto, al contempo, di quanto rimanga centrale la necessità degli eventi in presenza, in particolare nel nostro settore”. Perché? “Per comprendere le peculiarità e la qualità del prodotto è necessario toccarlo – risponde –, percepirne la consistenza, il peso, l’odore della pelle, le caratteristiche fisiche dei materiali utilizzati. Siamo, dunque, assolutamente entusiasti e orgogliosi di presentare e dare il via alla nostra nuova piattaforma digitale B2B, perché rappresenta uno sforzo importante. La inauguriamo con la speranza che in futuro il suo ruolo principale sia quello di accompagnare l’evento fisico in un’ottica phygital e non di sostituirlo”.

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