Lineapelle96, day three: in fiera l’appuntamento con i brand, la visita del ministro Bonisoli

Le sfilate delle case di moda e, ancor di più, le mise sfoggiate in pubblico dai vip  fanno parlare già da qualche tempo di ritorno dell’abbigliamento in pelle. “Le griffe dell’alto di gamma lo hanno sempre proposto, ma è vero che il prodotto arriva da qualche anno di debolezza – confida Simona Cecere, della conceria Carisma –. Di certo, però, nelle ultime stagioni la presenza di capi in pelle, dai trench agli short, sta aumentando. I brand stanno rielaborando il proprio mood a partire dall’abbigliamento e la pelle vi trova un ruolo centrale”. “In questo senso, il ritorno della moda agli anni ’80-’90, quando l’abbigliamento in pelle era molto forte, è positivo”, aggiungono dallo stand della solofrana conceria Romano. Lineapelle96, salone aperto al pubblico dallo scorso 20 febbraio nei padiglioni di Fieramilano Rho, è oggi all’ultimo giorno di programmazione. Per gli espositori è tempo di primi bilanci: “Siamo soddisfatti degli incontri avuti finora – racconta Rolando Pagni, della toscana Conceria Pagni –. Mantenere i rapporti con i clienti consolidati è strategicamente importante”. “Il dato che ci conforta è che chi abbiamo incontrato a Lineapelle è davvero interessato: i brand che vanno bene lavorano, soprattutto sulla qualità – spiega Samuele Maccanti della conceria Capital –. Il motivo di preoccupazione è che il segmento medio fatica”.

La presenza del ministro
“Non sono qui per caso”. Alberto Bonisoli, ministro dei Beni e Attività Culturali (nella foto), è arrivato a Lineapelle per presenziare alla premiazione del concorso Amici per la Pelle e ha visitato stand e Area Trend, spiegando di aver “voluto essere a Lineapelle per due ragioni. Primo, perchè questo è un settore che fa parte dell’intero comparto moda che è uno dei nostri cavalli di razza, che traina l’economia italiana, ci aiuta a svilupparci all’interno e ci dà prestigio a livello internazionale. Il Governo è ora, perchè non è stato fatto a sufficienza fino ad adesso, che guardi con attenzione e con un grande senso di responsabilità a chi lavora in questo settore. Punto due: “L’altro aspetto è legato alla fiera, sono estremamente convinto che il momento fieristico sia fondamentale, soprattutto per un settore industriale come quello italiano. In questi momenti fieristici le aziende riescono a mettere in atto strategie, trovare clienti ed essere qui, per me, significa testimoniare quanto tutto ciò sia importante e necessario da ricordare quando poi si vanno a prendere decisioni. Tra queste, ricordiamo il Tavolo della Moda, che sta procedendo molto bene”.

L’energia dei tessuti
Se Lineapelle rappresenta il termometro del mercato, le attese per il 2019 sono piuttosto positive sia per gli accessori sia per il macro settore dei materiali alternativi, che racchiude al suo interno i materiali succedanei alla pelle e i tessuti. Una delle spie positive che spiegano l’ottimismo delle aziende, seppur sempre pacato, è legato al fascino che le sneaker continuano ad avere sui consumatori giovani e meno giovani. Lo conferma Malaspina, azienda marchigiana specializzata in suole. “Prima lavoravamo prettamente per il bambino, da cinque anni circa ci siamo aperti alla donna per intercettare il trend delle sneakers”. Che sta continuando. “È prematuro dire come andrà l’anno perché gli ordini si fanno più avanti, ma quest’edizione di Lineapelle è andata molto bene”, commentano dall’azienda. “Ottimi riscontri soprattutto dagli stranieri, in particolar modo europei. La novità è che da fenomeno legato ad un pubblico giovane, si sta aprendo anche ad un pubblico più maturo”. Di tendenza sneaker parla anche Giardini, azienda di Vigevano specializzata in materiali sintetici: “Abbiamo registrato ottimi risultati in termini di affluenza soprattutto nei primi due giorni – conferma Michela Bonasegia, export manager dell’azienda – c’è molto interesse per il sintetico perché consente molte applicazioni creative, soprattutto nelle calzature sportive”. Bilancio positivo anche per il gruppo tessile Limonta. “Non ho ancora i numeri, ma lo stand era pieno in questi giorni e c’era molto interesse verso la proposta tessile”, ha sottolineato Celestino Panzeri, direttore artistico della parte accessori del gruppo. Non sorprende, in realtà. “Per le calzature e la pelletteria sono ancora in atto due trend. Per le scarpe il boom delle sneakers, mentre per le borse la tendenza a usare tessuti parlanti, ovvero con logo, che rendono i modelli iconici, al pari di status symbol. Per questi tipi di modelli è il tessuto il materiale principe”. (mb/rp)

Foto di Lavinia Feliziani/Polimoda

 

 

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