Micam e Mipel: “Le fiere sono sicure, solidarietà ai cinesi”

Micam e Mipel: “Le fiere sono sicure, solidarietà ai cinesi”

Niente paura. I vertici di Micam e Mipel rassicurano il pubblico di espositori e visitatori: le fiere sono sicure. Le due manifestazioni (Fieramilano Rho, 16-19 febbraio) confermano che l’organizzazione, pur sollecitata dalle novità relative alla diffusione del Coronavirus in Cina, continua regolarmente. E confermano, a proposito dei problemi che affliggono la Repubblica Popolare, la solidarietà a chi non potrà essere nel capoluogo lombardo.

Le fiere sono sicure

Micam si doterà “di tutte le misure di prevenzione aggiuntive consigliate dalle organizzazioni sanitarie al fine di tutelare espositori e visitatori”, spiega Tommaso Cancellara, direttore generale di Assocalzaturifici. “L’organizzazione di Micam sta procedendo regolarmente – si legge nella mail inviata agli espositori –. La manifestazione si svolgerà attenendosi scrupolosamente alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità e in ottemperanza alle normative vigenti”. La presenza di visitatori cinesi, stimata prima dello scoppio del Coronavirus, era di circa 500 persone. “Nell’edizione di settembre – precisa Cancellara – la presenza è storicamente maggiore”.

Mipel pronta alla sfida

“Mipel si atterrà alle previsioni legislative – afferma Danny D’Alessandro, segretario generale di Assopellettieri –. Sappiamo che è una situazione da tenere in considerazione in maniera molto seria. Applicheremo tutte le misure di prevenzione necessarie”. La mancanza del pubblico cinese “lascerà un buco – riconosce –, perché negli ultimi anni abbiamo fatto un lavoro di penetrazione in quel mercato, lavoro di cui si vedevano i risultati”. Vale a dire? “All’edizione di settembre i buyer dalla Cina sono stati oltre 200, in crescita del 7% rispetto al Mipel subito precedente – afferma D’Alessandro –. Valgono una quota del 4% del nostro pubblico. Per questo esprimiamo loro la nostra solidarietà e ci impegniamo in iniziative che permettano le relazioni tra pellettieri italiani e partner cinesi anche ora che i contatti personali sono impediti”.

 

 

I problemi della Fashion Week

Milano Moda Donna (18-24 febbraio) fa, invece, i conti con assenze più significative. Si ritirano dal calendario tre brand cinesi: Angel Chen, Ricostru e Hui. Soprattutto, la Fashion Week meneghina perderà almeno “l’80% dei buyer e operatori della moda cinesi – sono le parole di Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), riprese da Il Sole 24 Ore –. Parliamo di circa 1.000 persone cui andremo incontro virtualmente”. CNMI ha preso contatto con le piattaforme social della Repubblica Popolare per supplire per via digitale alle assenze fisiche. (mv/rp)

Immagine d’archivio di Mipel

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