Mipel, primo bilancio al giro di boa: tanti visitatori e grande interesse, ma prudenza all’acquisto

C’è traffico al Mipel, è questo non può che essere un segno positivo. “Rivediamo clienti che avevamo perso di vista, che magari in questi anni avevano abbassato il target – racconta Rosaria Supino, dell’azienda campana Baiadera –: adesso tornano a fare ricerca, vuol dire che i mercati stanno ripartendo”. Tutti? “No, quelli esteri”. Giunti al giro di boa, si possono già trarre indicazioni dal Mipel, il salone internazionale della pelletteria (Fieramilano Rho, in programma fino a mercoledì 14), dove oltre 300 aziende presentano al pubblico internazionale le collezioni F/W 2018-2019. “I buyer, anche gli italiani, dimostrano interesse per le proposte stilistiche, ma sono molto prudenti al momento dell’acquisto”, riporta Anna Bonfanti, dell’omonimo brand pellettiere del varesotto. “È un comportamento riflessivo che abbiamo già osservato a Tokyo – è il parere di Andrea Calistri di Sapaf –. Dalla nostra posizione possiamo testimoniare che il 2017 è stato un anno positivo per la borsa italiana e che il 2018 promette bene: ma per parlare di un boom servirebbe un colpo d’ali che ancora non si vede”.

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