Silent Mipel Showroom in Seoul: la fiera è virtuale, il business no

Silent Mipel Showroom in Seoul: la fiera è virtuale, il business no

Lo show satellite di Assopellettieri torna in Corea. E lo fa con un format adeguato ai tempi, quando cioè la pandemia impone prudenza e social distancing. Mipel Leathergoods Showroom in Seoul si trasforma e diventa Silent Mipel Showroom in Seoul. Dopo lo stop forzato di marzo, il salone porta, con il sostegno del Ministero per gli Affari Esteri e di agenzia ICE, 21 brand nella capitale coreana. Dal 20 al 26 ottobre le collezioni estive 2021 sono di scena negli spazi allestiti presso il palazzo High Street Italia.

Silent Mipel Showroom in Seoul

Nei primi due giorni, raccontano gli organizzatori, sono stati 100 i visitatori in presenza e altrettanti quelli che hanno scoperto i campionari dal canale web. Già, perché la principale novità del format è nell’adozione di camere virtuali per favorire l’incontro degli espositori, in collegamento dall’Italia, con buyer e giornalisti coreani. “Meet the brands” prevede spazi di 20 minuti per consentire ai marchi di raccontare se stessi e le collezioni esposte a Seoul.

I seminari

Negli stessi giorni della fiera seminari organizzati in collaborazione con Studio Mattori e Lineapelle permettono al pubblico coreano di affinare la propria conoscenza della pelletteria italiana e dell’alta qualità dei suoi materiali, in particolare la pelleLa presentazione Leathergoods Longlasting ha evidenziato alcuni elementi tipici del Made in Italy. Tra questi il più importante è anche il più “invisibile”: la durevolezza. “Il vero significato di Made in Italy – spiegano da Studio Mattori – è creare un prodotto che potrà vivere tante vite, che durerà alle mode e all’uso”. È un valore che richiede qualità in fase di design, progettazione e produzione. “Ad esempio, per fare una borsa servono circa 120 passaggi – continuano –. Una borsa longlasting prevede uno studio ingegneristico, a partire dalla scelta del materiale fino ai dettagli nascosti che poi daranno struttura e qualità”.

Il commento

La nostra presenza a Seoul è l’esempio di come sia possibile continuare a supportare le aziende e a fare business in questo momento di crisi profonda, pur non muovendosi dal territorio nazionale – commenta il presidente di Mipel, Franco Gabbrielli –. Siamo orgogliosi di dire che questo format è il primo in assoluto nel panorama moda italiano ad essere sbarcato oltre confine. I buyer e la stampa possono apprezzare dal vivo, in presenza fisica, le collezioni delle nostre aziende. I rappresentanti dei brand, invece, si collegheranno in streaming, secondo un calendario ben preciso. Un format innovativo di cui siamo i precursori e che di sicuro replicheremo su altre iniziative internazionali”.

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