Il rumor su Ferragamo in vendita fa volare il titolo, ma è ancora smentito. Ma non è l’unico brand italiano che piace ai fondi

Tornano i rumor sulla possibile cessione della famiglia Ferragamo, tornano le smentite e il rally finanziario. Il mercato apprezza le indiscrezioni, che vogliono ancora il brand fiorentino prossimo a un passaggio di mano, e il titolo schizza in Borsa (con picchi di oltre il 5% ieri, riporta MFF). Buona notizia, non fosse che la premessa dell’exploit borsistico è (o pare) infondato: un portavoce di Ferragamo ha smentito “categoricamente” le indiscrezioni stampa secondo cui la famiglia azionista sarebbe stata contattata da fondi di private equity per una possibile cessione, ribadendo che i Ferragamo non hanno intenzione di vendere. Gli analisti di Equita sottolineano la frammentazione della famiglia a capo della holding, che rende l’azienda un target appetibile per operazioni di acquisizioni. Lo scorso giugno Ferragamo Finanziaria, che prima dell’operazione deteneva il 57,78% del capitale della maison, ha ceduto il 3,5%. Secondo Reuters complessivamente la famiglia detiene il 65% della società. Non c’è solo Ferragamo nel gruppo dei brand scalabili: anche su Trussardi e Versace circolano voci di interessamento da parte di acquirenti. La lista dei marchi nel mirino degli investitori, come scrive Il Sole 24 Ore, comprenderebbe anche Roberto Cavalli e Moncler. Nel primo caso, pesa l’interrogativo delle intenzioni del fondo Clessidra: avrà ancora interesse a conservare la partecipazione nel brand? Allo stesso tempo per Moncler, che nel frattempo ha esteso al 21 settembre il tempo utile per il buyback di un pacchetto da 25,2 milioni di azioni, c’è l’incertezza sul 5,3% gestito dal fondo Eurazeo. La banca Merril Lynch, si legge, sarebbe già al lavoro per “individuare le opzioni migliori”. (mv/rp)

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